2 giugno 2013 Il 2 giugno è la festa della nostra democrazia, che avvicina cittadini e Istituzioni Celebrare le nostre radici significa riconoscere che nel confronto tra i valori del passato e le ansie del presente, emerge una sfida ancora aperta

Il 2 giugno è la culla della nostra democrazia: il giorno in cui tutti gli italiani e le italiane, per la prima volta nella storia, dopo due decenni di dittatura fascista, scelsero liberamente il proprio futuro.

Nel voto di milioni di persone per la Repubblica, c’era la volontà di un popolo che vedeva la possibilità di voltare pagina, rimettersi in piedi, ricostruire l’Italia dalle macerie della guerra.

Per questo il 2 giugno è ancora oggi la festa che più di ogni altra avvicina Istituzioni e cittadini, in un Paese, il nostro, in cui spesso tra Istituzioni e cittadini si avverte una frattura irrisolta, una distanza non colmata.

Celebrare le nostre radici significa anche riconoscere che nel confronto tra i valori del passato e le ansie del presente, emerge un percorso sospeso, e una sfida ancora aperta.

L’unico modo per uscire dalla crisi economica, sociale, civile in cui siamo immersi è riprendere i fili di quel percorso: quello della costruzione di un Paese, di una società, di un modello di sviluppo, più giusti, più aperti e inclusivi.


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