28 dicembre 2015 2015: un altro anno di fatti e impegno per cambiare il Lazio È una vera e propria sfida collettiva che coinvolge tutti e tutte, un punto di svolta del nostro lavoro con una comunità che si ritrova per crescere e cambiare. Sappiamo di non aver ancora risolto tutti i problemi ma sappiamo anche che oggi è meglio di ieri e domani sarà meglio di oggi. E andiamo avanti così, insieme

Anche il 2015 è stato un anno di grande impegno e lavoro per cambiare il Lazio e garantire a tutti servizi migliori e più efficienti. Sappiamo di non aver ancora risolto tutti i problemi della nostra Regione ma sappiamo anche un’altra cosa: che oggi è meglio di ieri e domani sarà meglio di oggi, e non per caso, ma perché siamo al lavoro ogni giorno per far sì che questo accada. Insieme, con l’aiuto di tutte e di tutti.

Ecco  qui riassunto in poche righe l’impegno di quest’anno, una carrellata di numeri per ripercorrere insieme i provvedimenti e le azioni più importanti che abbiamo portato avanti per sostenere lo sviluppo, il lavoro, l’innovazione:

Cambiamento.  Quando siamo arrivati alla Regione, a marzo 2013, il Lazio era l’ultima regione italiana per certificazione della spesa fondi Ue. Uno dei nostri primi impegni infatti è stato proprio quello per non perdere le risorse della vecchia programmazione, ce l’abbiamo fatta e siamo riusciti a investire fino all’ultimo centesimo per sostenere lo sviluppo e la crescita e non ci siamo fermati. La nostra è tra le prime regioni ad aver ottenuto da parte dell’Europa l’approvazione del Por Fesr 2014 2020, il Programma operativo per  la programmazione 2014-2020 dei Fondi Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale. In due anni abbiamo fatto dei passi in avanti incredibili, abbiamo aumentato del 123% la capacità di spendere i fondi della nuova programmazione con progetti concreti per incontrare sul campo persone, imprese, sistemi locali, comunità. Un altro esempio di come stiamo cambiando le cose? Quello che abbiamo fatto per contrastare le opere incompiute. In una delle Regioni con il più alto numero di opere ancora da completare abbiamo introdotto una norma per definanziare le opere pubbliche, interamente coperte da finanziamenti regionali, mai avviate a distanza di tre anni dalla concessione del finanziamento. Così potremo liberare risorse importanti che oggi sono bloccate su opere che esistono solo sulla carta, e  sostenere nuovi investimenti in opere pubbliche strategiche per il territorio.

Innovazione. Sostenere l’innovazione vuol dire non solo stare al passo con i tempi ma aiutare i nostri talenti e creare opportunità di crescita e futuro. Non sono parole vuote, nella nostra Regione infatti le imprese culturali e creative rappresentano da sole l’8% del Pil regionale contro il 6% della media nazionale. Per questo abbiamo deciso di sostenere in modo concreto questo settore così importante, con un bando da 1,5 milioni di euro. Quando parliamo di industria creativa non ci riferiamo solo a cultura, grafica e cinema ma anche al mondo delle startup e di chiunque abbia un’idea, meglio ancora se innovativa, e la capacità di metterla sul mercato. Non ci siamo limitati a sostenere con risorse economiche e bandi la nascita di nuove imprese: abbiamo anche fornito ai giovani creativi e a chi sta realizzando un’idea dei luoghi in cui lavorare e confrontarsi con esperti, tutor e professionisti del settore. Quali sono queste strutture? I fablab, li stiamo aprendo in tutto il Lazio e ognuno è specifico su un aspetto particolare: agricoltura, design, tecnologie.

Trasparenza. Anche in questo caso stiamo andando avanti sempre con lo stesso obiettivo: offrire a tutti la possibilità di consultare ogni singola voce in modo facile e veloce: dalle voci di spesa, alla sanità, al bilancio. Il progetto open data si inserisce nel quadro più ampio dell’agenda digitale regionale, la strategia per offrire connettività, tecnologie, servizi e competenze per promuovere uno sviluppo sostenibile, un’amministrazione aperta e partecipata e una nuova cittadinanza. Come Regione abbiamo investito 195 milioni di euro sulla programmazione Fesr e Feasr 2014-2020 per sostenere una serie di interventi e innovazioni come la banda ultralarga, la razionalizzazione dei data center regionali e la digitalizzazione del Suap, lo sportello unico attività produttive, e dei rapporti fra pa e imprese, che sosteniamo con  8 milioni Fesr. L’impegno che stiamo portando avanti ogni giorno per rendere la nostra Regione una casa di vetro è stato certificato anche dal premio promosso dal Politecnico di Milano che abbiamo vinto nella categoria Agende Digitali regionali. Un impegno che sta andando avanti su tanti fronti per cancellare gli sprechi e migliorare i servizi, tagliando poltrone e enti inutili. Per quanto riguarda le società regionali, ad esempio, passiamo da 35 a 6 società.

Partecipazione. Spesso i risultati che riusciamo a raggiungere sono frutto anche della partecipazione e del contributo di chi ci ha sostenuto: le persone che ogni giorno vivono e lavorano nel nostro territorio, chi costruisce, chi produce, tutta la comunità. Per noi la partecipazione è molto importante perché ci aiuta a prendere decisioni migliori, a capire dove dobbiamo mettere l’accento. Un esempio è il piano energetico del Lazio, che stiamo scrivendo insieme, perché abbiamo chiesto ai cittadini un sostegno e un supporto per arrivare insieme a un buon risultato. Per fare questo abbiamo aperto un sito dedicato proprio a raccogliere  idee, spunti e suggerimenti. Un altro esempio è il piano per rendere omogenea l’assistenza a favore delle persone con diabete: l’abbiamo condiviso con le società scientifiche e le associazioni dei malati proprio per garantire una migliore programmazione e sistematizzazione dei servizi. Oltre a tutto questo stiamo mettendo a disposizione dei cittadini una serie di strutture e che prima non c’erano per garantire vicinanza sostegno e supporto rispetto a tante esigenze. Un esempio è quello delle case dell’agricoltura, strutture che stiamo aprendo in tutto il Lazio per supportare le persone in tutte le loro esigenze senza costringerle a saltare da un ufficio all’altro.

Lavoro. Abbiamo introdotto un nuovo modo di  sostenere e difendere le persone che sono rimaste senza lavoro o lo stanno cercando. Siamo passati da forme di assistenza a chi perde il lavoro, e che purtroppo dopo molti anni rischia di rimanere disoccupato, a un impegno immediato per riaccompagnarlo verso un altro posto di lavoro. Un esempio? Il contratto di ricollocazione, uno strumento innovativo con cui aiutiamo le persone che hanno perso il lavoro a trovare una nuova occupazione sostenendole attivamente verso nuove opportunità di lavoro. Tra le altre cose stanno partendo proprio in queste settimane 4 nuovi bandi per la formazione e sostenere chi cerca lavoro, un’opportunità per decine di migliaia di persone inoccupate o disoccupate della nostra Regione. La partecipazione ai corsi formativi, tra l’altro, prevede anche un sostegno al reddito per i cittadini in formazione disoccupati.

Salute. Offrire servizi migliori ai cittadini significa incidere profondamente su quello che non va per migliorare. Per questo abbiamo ristrutturato 12 nuovi pronto soccorso a Roma. Non ci siamo limitati a rimbiancare le pareti, ma abbiamo migliorato le strutture, dotandole di tecnologie moderne e all’avanguardia per garantire a tutti, anche dopo il Giubileo, servizi migliori e più vicini alle persone. È solo una delle tante novità che riguardano la sanità del Lazio. Grazie al nostro impegno, infatti, va avanti anche il percorso verso l’uscita dal commissariamento che dura da anni a causa delle scelte e degli errori fatti nel passato. È una fase che ci stiamo lasciando alle spalle, abbiamo fatto anche meglio del previsto: infatti, per la prima volta dal 2007, il bilancio annuale della sanità si chiude con un disavanzo al di sotto del 5%. Tutto questo ci ha consentito anche di riprendere con le assunzioni, perché abbiamo fatto ripartire dopo 10 anni la stabilizzazione dei precari della nostra sanità. E poi tante altre novità: gli studi medici associati, i poliambulatori aperti nel finesettimana e nei festivi, le Case della Salute, che abbiamo continuato ad aprire su tutto il territorio, e ancora, la ricetta elettronica, che abbiamo introdotto prima negli studi medici e poi negli ospedali e nelle Asl. Questo e tanto altro, e non ci fermiamo qui ma andiamo avanti.

Diritti.  Siamo al lavoro perché i diritti, il rispetto e le opportunità siano davvero uguali per tutte e tutti. Per questo stiamo sostenendo le donne in modo concreto e siamo al loro fianco con tanti progetti: dai congedi lavorativi e familiari agli incentivi per aprire nuove imprese e favorire l’imprenditoria femminile e ai provvedimenti per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Siamo vicini anche alle donne vittime di violenza o discriminazione.  A breve in tutti i pronto soccorso del Lazio saranno operative delle squadre di esperti composte da personale medico e infermieristico in grado di riconoscere subito i segni della violenza. Siamo al lavoro anche per sostenere i diritti di lesbiche, gay e trans, contro ogni discriminazione

Solidarietà. Da quando siamo arrivati siamo al lavoro per sostenere chi è in difficoltà senza lasciare solo nessuno, in particolare le famiglie e chi è più debole. L’abbiamo fatto e lo stiamo facendo in modo concreto, senza togliere un euro al sociale ma anzi aumentando le risorse. Dagli aiuti alle famiglie in difficoltà al sostegno delle attività di centri diurni e case famiglia fino ai progetti di welfare aziendale: sono tante le iniziative che abbiamo intrapreso. Tra le altre cose investiamo 2,8 milioni di euro per aprire 10 case famiglia per persone disabili in tutto il Lazio, un segnale della concretezza destinato alle persone più fragili. Un altro esempio è quello della legge sulla Lingua dei Segni, che abbiamo approvato per garantire  l’uguaglianza e i diritti delle persone sorde assicurando loro la piena accessibilità alla vita collettiva. Sono tutte risposte vere ai bisogni di accoglienza, di assistenza e di inclusione sociale, culturale, formativa e lavorativa delle persone in difficoltà e delle loro famiglie.

Sviluppo. Secondo l’Istat il Lazio è la prima regione italiana nel 2014 per crescita Pil, occupazione e consumi delle famiglie. Un bel risultato che conferma che siamo sulla strada giusta per assecondare la crescita e lo sviluppo del territorio e migliorare i servizi e la vita dei cittadini: dai trasporti alle infrastrutture, dall’edilizia scolastica all’inclusione sociale, alla formazione e al lavoro. Lo stiamo facendo in tanti modi: puntando sulle nostre eccellenze, favorendo la nascita di nuove imprese, le industrie creative, le imprese femminili. Per sostenere uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo del nostro territorio laziale stiamo portando avanti 45 “azioni cardine” che saranno realizzate nel medio-lungo periodo attraverso l’utilizzo integrato di tutte le risorse disponibili, fondi europei, risorse nazionali, bilancio regionale e che rappresentano un’opportunità concreta per cittadini, associazioni, imprese e istituzioni del Lazio. Stiamo facendo tutto questo anche a partire dai territori e dalle loro peculiarità. Un esempio? I nuovi bandi che stanno partendo per far ripartire l’industria a Rieti e sostenere progetti di investimento, ricerca e innovazione tecnologica delle micro, piccole e medie imprese, anche in fase di startup e per sostenere l’accesso al credito.

Trasporti. Vogliamo garantire a tutti i cittadini i loro diritti, primo tra tutti quello di muoversi in modo efficiente con i mezzi pubblici senza affrontare disagi e disservizi. Per questo abbiamo consegnato 26 nuovi treni moderni e innovativi per i pendolari in tutto il Lazio. Una prima importante risposta al problema storico delle indecorose condizioni di viaggio di migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano per lavoro o studio nella nostra Regione. Entro il 2020 vogliamo sostituire tutti i treni sui binari del Lazio, per dare un servizio migliore e più accogliente a chi prende il treno mattina e sera. Siamo al lavoro anche per migliorare il trasporto su gomma rinnovando la flotta degli autobus Cotral con 415 nuovi bus di ultima generazione, ecologici e non inquinanti che stanno per essere consegnati.

Non ci fermiamo qui ma andiamo avanti, la nostra è una vera e propria sfida collettiva che coinvolge tutti e tutte, un punto di svolta del nostro lavoro con una comunità che si ritrova per crescere e cambiare, perché se il Lazio cambia anche l’Italia diventa più forte.


Tag: Blog
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