20 luglio 2011 A Roma non c’è spazio per la criminalità Centinaia di fiaccole in piazza della Rotonda al Pantheon hanno illuminato Roma nel giorno dell'anniversario della strage di via D' Amelio.

Sono moltissime le adesioni all’iniziativa proposta da Nicola con il Comune e la Regione.

Penso che sia stato un bellissimo segnale. L’iniziativa – ha detto Nicola – era già partita bene, stiamo assistendo a una risposta meravigliosa di Roma e non solo. Io credo che non bisogna lanciare allarmismi, ma tenere gli occhi aperti, perché Roma è stata individuata come una piazza per il riciclaggio di denaro mafioso”.

“Oltre all’attività da parte delle forze dell’ordine – ha aggiunto – tutto ciò si combatte con la repressione, le nuove economie e anche con la presa di coscienza dei cittadini, che sono le principali vittime della mafia. A Roma non ci sarà mai spazio perché la criminalità si radichi”.

“A Roma e nel Lazio le mafie riciclano capitali, inquinano l’economia e l’ambiente”. Sono state le parole di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, da anni in prima linea nella lotta contro la mafia, a far vibrare le fiaccole accese. La nostra Costituzione è il primo testo antimafia – ha sottolineato don Ciotti – essere qui stasera tutti insieme è un segnale contro le mafie, che invece puntano a dividere”.

Poi ha aggiunto: “Non dobbiamo dimenticare le cose positive in corso, da chiunque vengano fatte, ma abbiamo anche il dovere di essere capaci di distinguere e non confondere. Se non vengono fatte non vengano meno il coraggio della denuncia e la parola.

L’Italia è un paese in cui l’illegalità è molto forte – ha ammonito don Ciotti – Il giro d’affari delle mafie è stimato in 560 miliardi di euro: questa cifra deve far saltare in aria le nostre coscienze, sono soldi sottratti ai servizi”. Poi la sua attenzione si è rivolta all’economia della capitale: “Il Lazio e’ la sesta Regione per beni confiscati, mentre Roma e il sesto Comune. Il Lazio è la quinta Regione, dopo quelle tradizionali a infiltrazione mafiosa, per reati contro l’ambiente. Si trovi la forza affinché non sia la magistratura a selezionare le persone che sono fuori strada.

Le mafie – ha concluso nel suo applauditissimo intervento – non moriranno mai se non cambiamo noi come cittadini, è possibile che non siamo capaci a reagire all’illegalità? Ci vuole più coraggio, più cuore: non possiamo permetterci di fare passi indietro. La speranza si chiama impegno“.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica