23 gennaio 2013 A un mese dal voto, l’ultimo sondaggio di Ipsos premia Nicola Zingaretti stacca tutti con il 51%, segue Storace al 19, Bongiono al 7, altri al 3%. Chi "non sa, non indica" è al 20%. Il risultato di oltre 2mila interviste telefoniche condotte da Ipsos in un articolo di Paolo Boccacci e Mauro Favale sulla Repubblica

Tre giorni, dal 16 al 18 gennaio. Mille e duecentonovanta interviste telefoniche ad abitanti del Lazio. Sono loro che nell’ultimo sondaggio disponibile lanciano il candidato del Centrosinistra a governatore, Nicola Zingaretti, verso una sicura vittoria con il 46,9% dei voti e lasciano al palo il rivale del Centrodestra Francesco Storace, leader della Destra, con il 24,2 e, distanziata, al 12,9, l’avvocato Giulia Bongiorno, che corre per i montiani del Centro.

Il sondaggio della lpsos per il “Comitato Nicola Zingaretti Presidente” ha usato un campione casuale rappresentativo della popolazione adulta residente della regione. Le interviste sono state realizzate con il “sistema Cati”. Il documento sarà visibile su www.sondaggipoliticoelettorali.it.

E veniamo ai risultati. Per iniziare c’è la domanda: “chi ha più possibilità di vincere le elezioni”? Ebbene, Zingaretti stacca tutti con il 51%, segue Storace al 19, Bongiono al 7, altri al 3%. Chi “non sa, non indica” è al 20%. Passiamo all’intenzione di voto peri candidati. Dopo i tre sfidanti, gli “altri”, tra cui il partito di Ingroia (il sondaggio è stato fatto prima che corresse per governatore Ruotolo, giornalista di “Servizio Pubblico” di Santoro) e il Movimento 5 stelle, si attestano al 16,1. Mentre gli incerti sono di più, addirittura il 24,8.

Infine i partiti. Una prima sorpresa la dà la Lista Ingroia con un 3,4%, poco meno di Sel, che è al 3,9. II Pd si attesterebbe al 29%, guadagnando rispetto al 26,3 delle regionali del 2010. Grande invece il successo della Lista civica di Zingaretti, che è all’ 11,2%, poco meno del Movimento 5 stelle con 1’11,4. Poi i montiani: I’Udc è al 3,7, era al 6,1 nel 2010 quando correva per la Polverini, e Fli al 3,9%. Rimane il Centrodestra, con il Pdl al 12, la Lista Polverini allo 0,5, la Destra di Storace con il 10% e il neonato “Fratelli d’Italia” al 2,2. Ma anche qui gli incerti giocheranno un ruolo fondamentale: sono il più grande partito con il 29,6%.

Ricapitolando, considerando solo il voto ai partiti, le liste di Zingaretti sarebbero al 45,2, contro il 30,8 del 2010, quelle per Storace al 24,7, erano al 44,1 di tre anni fa, mentre per la Bongiorno si andrebbe al 5,6. Infine Rivoluzione Civile di Ingroia, con Ruotolo presidente, che arriva al 4,1 con i voti della Federazione dei Verdi (0,4%), e di Rc/Pdci (0,3), che lo sostengono.

E Storace? Ieri attaccava con un tweet: «Un faziosissimo sondaggio berlusconiano stamane mi dà a sei punti e mezzo da Zingaretti. Vuoi vedere che vinciamo come nel 2000?».


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet