11 novembre 2016 Abolito il ticket sanitario, più giustizia per le persone Dal 1° gennaio 2017 i cittadini del Lazio non dovranno più pagare il contributo fisso aggiuntivo al ticket nazionale, e potranno risparmiare 20 milioni di euro. Dopo anni di sacrifici sulle spalle delle famiglie, abbiamo invertito rotta. È stato possibile solo grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti

Una buona notizia per tutti: ho firmato il decreto che abolisce il ticket regionale sulla sanità, riportiamo giustizia per le persone.

Cancellata una tassa introdotta nel 2008. In quegli anni la sanità della nostra regione era in uno stato di dissesto da tutti i punti di vista: i livelli essenziali di assistenza non erano garantiti, il disavanzo sanitario viaggiava intorno sul miliardo e 700 milioni e per questo  fu deciso di avviare il commissariamento della sanità del Lazio.

Dal 1° gennaio 2017 il ticket sanitario regionale non si paga più. I cittadini non dovranno più pagare il contributo fisso aggiuntivo al ticket nazionale, e potranno risparmiare 20 milioni di euro. Dopo anni di sacrifici sulle spalle delle famiglie, abbiamo invertito rotta. È stato possibile solo grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti.

I conti in ordine. Grazie agli sforzi di tutti in questi tre anni abbiamo dimezzato il disavanzo, che è passato dai 669 milioni del 2013 ai 332 del 2015, e non ci fermiamo qui ma puntiamo a un ulteriore dimezzamento che quest’anno dovrebbe farci attestare intorno ai 160 milioni di euro.

Per tutte le altre info e i dettagli sui ticket vai qui

Ora giustizia e diritti. In questi tre anni abbiamo chiuso la stagione dei tagli e aperto quella degli investimenti, in tanti modi:nell’edilizia sanitaria, con lo sblocco 264mln di euro;  nella nuova sanità territoriale, con gli ambulatori aperti nei weekend e con le case della salute; e poi nell’ammodernamento tecnologico con le risorse ricavate dal recupero dell’evasione ticket, che reinvestiamo nelle tecnologie per le strutture. È un risultato straordinario soprattutto se associato all’altro dato che voglio sottoporvi, quello sull’adempimento sui livelli essenziali di assistenza: nel 2014 il Lazio ha superato la soglia minima dei livelli essenziali di assistenza, fissata a 160 punti. la stima per il 2015 è di un ulteriore aumento, fino a 169 punti. La performance migliore tra le regioni in piano di rientro.

Finalmente arriva più personale. Insieme alla ricostruzione delle reti e agli investimenti sulle strutture, è partita anche un’importante stagione di assunzioni e stabilizzazione dei lavoratori della sanità: Fino ad oggi arriviamo quindi a quota 668 assunzioni, entro la fine del 2016 supereremo quota 700. Nel 2013 avevamo assunto solo 60 persone. Bastano questi numeri a raccontare che il Lazio cambia davvero.

 


Tag: Blog
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