23 gennaio 2015 Insieme al Cnr per sostenere la ricerca, le imprese e l’innovazione La nostra è la più importante regione italiana per la ricerca pubblica, ma fino ad questo straordinario vantaggio competitivo è stato sfruttato pochissimo. Oggi abbiamo fatto un accordo con il Cnr, sosteniamo la ricerca e l’innovazione con oltre 290 milioni e coinvolgiamo le eccellenze del mondo scientifico nelle scelte strategiche

La nostra è la  più importante regione italiana per la ricerca pubblica, possiamo contare su realtà importantissime, come il Cnr, che sono polmoni di innovazione a livello internazionale. Nel Lazio viene investito circa il 45% del totale della spesa pubblica per ricerca e sviluppo. Fino ad oggi, però, abbiamo sfruttato pochissimo questo straordinario vantaggio competitivo. Per questo abbiamo deciso di costruire un progetto per mettere insieme amministrazioni pubbliche, mondo della ricerca e imprese, così come stiamo facendo con Enea, con le università e con i centri di ricerca del Lazio.

Oggi abbiamo fatto un accordo con il Cnr. È il secondo dopo quello per la “banca delle molecole” che abbiamo firmato a giugno, e ha come obiettivo la realizzazione di progetti per aumentare l’attrattività e l’integrazione nazionale ed internazionale del nostro territorio nei settori della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo.

Aiutiamo le imprese ad accedere ai nuovi Programmi dell’Unione Europea. Attraverso l’accordo con il Cnr vogliamo anche aiutare il nostro sistema produttivo ad accedere ai nuovi Programmi dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione, come Horizon2020.

Sosteniamo la ricerca e l’innovazione con oltre 290 milioni. Non ci limitiamo a sostenere la ricerca con una quantità di risorse che in questa regione non si erano mai viste prima, ma coinvolgiamo le eccellenze del mondo scientifico nelle scelte strategiche. Ecco come intendiamo favorire l’interlocuzione e il dialogo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese:

Innovazione e trasferimento tecnologico. Lo facciamo con 135 milioni, 120 milioni di risorse provengono dai fondi Por Fesr e 15 milioni dal bilancio.

Sostegno alla ricerca pubblica e privata, con 110 milioni, 60 di fondi Por Fesr e 50 da risorse del bilancio.

Riposizionamento competitivo, con 46 milioni, 23 di fondi Por Fesr e 23 da risorse del bilancio.

Spendere tutto, spendere presto e spendere meglio. Mai più ritardi nell’utilizzo delle risorse europee: l’obiettivo deve essere spendere tutto ma soprattutto spendere meglio: basta con la cattiva pratica dei finanziamenti a pioggia. Investiamo risorse solo dove davvero producono innovazione, nuove economie e nuovo lavoro.

Risorse per l’acquisto di macchinari, ma non solo: anche per migliorare i laboratori, per sostenere la ricerca applicata e affiancare le imprese nel rinnovamento dei processi produttivi e dei prodotti. E poi risorse a sostegno del capitale umano

Io lo dico sempre: non si uscirà mai dalla crisi solo contemplandola o parlandone, ma lavorando, producendo innovazione e oggi l’abbiamo fatto, per creare lavoro e per ritornare ad essere un Paese competitivo. E dico Paese perché quando noi pensiamo di cambiare il Lazio, come stiamo facendo, lo facciamo certo per la nostra regione, ma perché amiamo l’Italia e non vogliamo che sia destinata ad un inarrestabile declino.


Tag: Blog
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