23 luglio 2014 La sanità più vicina: assistenza per tutti 12 ore al giorno e nei festivi I medici di medicina generale e pediatri di libera scelta saranno a disposizione dei pazienti 12 ore al giorno. Abbiamo messo le basi anche per garantire l’apertura degli studi nei week e nei festivi. È un altro passo avanti per garantire a tutte e a tutti un’assistenza più efficiente e vicina. Scopri i nostri obiettivi

Nella sanità del Lazio sta cambiando tutto: dopo l’approvazione dei piani operativi per la rete ospedaliera e il via agli investimenti nel settore sanitario oggi abbiamo firmato un accordo con i medici base e i pediatri, era atteso da 10 anni. È un altro passo avanti per garantire a tutte e a tutti un’assistenza più efficiente e vicina sul territorio.

Studi medici aperti 12 ore al giorno anche nel fine settimana e nei festivi.  I medici di medicina generale e pediatri di libera scelta saranno a disposizione dei pazienti 12 ore al giorno.  Abbiamo messo le basi anche per garantire l’apertura degli studi nei week e nei festivi, così i cittadini non dovranno recarsi per forza al pronto soccorso. E poi trasferiamo dall’ospedale alle strutture sul territorio la cura delle patologie croniche: in questo modo miglioriamo l’appropriatezza delle cure e garantiamo la continuità assistenziale ai pazienti. offrendo ai cittadini un’alternativa al pronto soccorso.

Partiamo da settembre. Ci siamo dati tempo da oggi a settembre per realizzare cinque grandi obiettivi che rappresenteranno una svolta per la nostra sanità. In questo modo integriamo al meglio tutta la rete sociosanitaria territoriale: gli studi di medicina generale, le farmacie, i poliambulatori, le Case della salute, i distretti sociosanitari e i presidi ospedalieri.

Ecco i nostri obiettivi:

Assistenza territoriale h 24. La garantiamo con strutture per le cure primarie aperte 12 ore al giorno e attraverso il servizio di continuità assistenziale, ex guardia medica.

Cure primarie garantite anche nei giorni festivi. Assicuriamo l’assistenza sul territorio anche nelle giornate di sabato, domenica e festivi.

Protocolli specifici per i pazienti con patologie croniche, come ad esempio diabete e scompensi cardiaci. Oltre ai protocolli operativi, per curare al meglio questi pazienti utilizziamo anche una piattaforma clinica con cui condividiamo le informazioni cliniche tra i medici delle cure primarie e i presidi sanitari.

Riduciamo i tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche: partendo  dal nostro piano per abbatterle e dall’appropriatezza in termini di spesa farmaceutica.

Interventi sotto controllo. Grazie a degli indicatori specifici sul processo e l’esito degli interventi eseguiti procediamo con un preciso sistema di rendicontazione: utilizzeremo un innovativo sistema informatico.

Questo provvedimento servirà a migliorare per tanti aspetti la nostra sanità:

Più qualità e appropriatezza delle prestazioni e dei servizi: sia di quelli della rete sociosanitaria territoriale che di quella ospedaliera.

Le nuove linee di indirizzo e sviluppo, tenendo conto delle leggi e delle normative.

Migliori prestazioni sul territorio attraverso un utilizzo più razionale delle strutture sul territorio per le cure primarie.

Più sinergia tra la rete ospedaliera e quella delle cure primarie. In questo modo i cittadini potranno servirsi al meglio delle risorse sanitarie pubbliche disponibili.

Le nuove linee di indirizzo e sviluppo, tenendo conto delle articolazioni normative e contrattuali presenti ed in via di definizione.

Un valore aggiunto per la nostra sanità. L’accordo che abbiamo firmato insieme alle organizzazioni sindacali di medicina generale è un risultato dei coinvolgimento attivo della medicina generale. È un elemento fondamentale per garantire servizi e prestazioni migliori ai cittadini.

Dimostriamo che il Lazio non è più la Cenerentola dei sistemi sanitari ma sta diventando tra i sistemi sanitari potenzialmente più virtuosi.

 

 


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