13 luglio 2016 Sanità, dopo 11 anni arriva l’accordo con Tor Vergata: più assunzioni, nuovi reparti e una maggiore qualità dell’offerta Con la firma con il policlinico Tor Vergata oggi tutti i policlinici del sistema regionale sono in ordine, regolati da protocolli moderni e da accordi che allargano l'offerta sanitaria. La firma segue quelle già avvenute con la Sapienza per il Policlinico Umberto I, la Cattolica per il Policlinico Gemelli e il Campus per il Biomedico. L’intesa disciplina le modalità di collaborazione tra l’Università e la Regione per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca ed assistenza con l’obiettivo di tutelare la salute della collettività e migliorare la formazione e lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria

Dopo 11 anni si rinnova il protocollo d’intesa con Policlinico Tor Vergata Finisce un’altra follia della nostra regione per cui avevamo i policlinici universitari non regolati da protocolli moderni, nuovi o addirittura, in alcuni casi, da accordi scaduti. Con la firma con il policlinico Tor Vergata oggi tutti i policlinici del sistema regionale sono in ordine, regolati da protocolli moderni e da accordi che allargano l’offerta sanitaria. La firma segue quelle già avvenute con la Sapienza per il Policlinico Umberto I, la Cattolica per il Policlinico Gemelli e  il Campus per il Biomedico.

Più assunzioni, nuovi reparti e soprattutto e una maggiore qualità dell’offerta sanitaria.  Finalmente si cambia e si dimostra che cambiare significa costruire e, anzi, quando significa costruire è molto meglio per tutti, perché non si distrugge nulla ma si butta via il vecchio e si costruisce il nuovo. Il lavoro svolto va nella direzione di potenziare la qualificazione dell’offerta sanitaria del Policlinico Tor Vergata (riconoscimento di IRCCS e Dea di II Livello) per renderla una struttura di riferimento su tutto il territorio di Roma e in particolare, su un quadrante della città più fragile e deprivato (quadrante sud-est della città – Municipio VI Tor Bella Monaca).

L’intesa disciplina le modalità di collaborazione tra l’Università e la Regione per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca ed assistenza con l’obiettivo di tutelare la salute della collettività e migliorare la formazione e lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria.

In particolare il protocollo prevede:

  • la partecipazione dell’Università alla programmazione sanitaria regionale, ed il contributo della Regione alla programmazione didattico–formativa e di ricerca dell’Università, fatte salve le rispettive competenze istituzionali;
  • l’assetto istituzionale ed organizzativo del PTV come struttura di riferimento dell’Università, nel rispetto delle norme statutarie vigenti e successive modifiche e in coerenza con la regolamentazione regionale in materia;
  • la programmazione, la gestione economico-finanziaria, la cui sostenibilità viene garantita con un Piano di Rientro quinquennale comprendendo nei primi tre anni anche il Piano di Rientro previsto dalla Legge di Stabilità 2016 e quella patrimoniale del PTV;
  • le modalità di compartecipazione dell’Università e della Regione ai risultati di gestione del PTV, secondo le rispettive competenze primarie;
  • le modalità di collaborazione tra funzione didattico-formativa e di ricerca dell’Università e funzione assistenziale svolta dagli Enti Aziendali, nonché l’apporto del personale del Servizio Sanitario alle attività.

Quello di oggi è il penultimo passaggio del percorso infatti il documento sarà poi oggetto di esame e valutazione da parte dei Ministeri affiancanti. Solo all’esito del parere definitivo dei Ministeri, si potrà procedere all’approvazione definitiva e alla pubblicazione sul Burl.

 


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