2 febbraio 2017 Ok all’accreditamento del Cem, un punto di riferimento dell’assistenza nel Lazio Dopo 2 anni di collaborazione con la Asl Rm3, il centro di educazione motoria della Croce Rossa ha ottenuto l’autorizzazione e l’accreditamento per una struttura storica che ha più di 60 anni e che da sempre offre un servizio fondamentale a tutta la comunità. A queste famiglie possiamo dire che le cose sono cambiate e sono migliorate e non devono più aver paura che i loro servizi vengano messi in discussione

Oggi raccogliamo un altro risultato importante per l’assistenza socio-sanitaria nel Lazio. Di fronte a problemi complessi come la disabilità, occorre costruire reti forti di protezione e assistenza, senza lasciare sole le persone e le famiglie. Dopo 2 anni di collaborazione con la Asl Rm3, il centro di educazione motoria della Croce Rossa ha ottenuto l’autorizzazione e l’accreditamento per una struttura storica che ha più di 60 anni e che da sempre offre un servizio fondamentale a tutta la comunità.

Siamo contenti di aver risolto un altro grande tema, quello del Cem, che alcuni anni fa sembrava impossibile risolvere per problemi burocratici e amministrativi, di sede. Questo è un luogo in cui tante famiglie con figli o parenti in condizioni di grave disabilità si sentivano sempre in una situazione di incertezza e di timore. A queste famiglie possiamo dire che le cose sono cambiate e sono migliorate e non devono più aver paura che i loro servizi vengano messi in discussione.

L’accreditamento del Cem mette fine a un’annosa vicenda e risolve definitivamente i problemi della struttura, mettendola in condizione di lavorare in modo sereno e continuativo a vantaggio dei pazienti e delle loro famiglie. Ora apriamo un percorso di collaborazione nuovo che ha l’obiettivo di migliorare ancora di più i servizi offerti:

  • dopo l’accreditamento si sta già lavorando in un’ottica di qualità ed efficienza, come dimostra la nuova offerta multispecialistica dell’ambulatorio;
  • i pazienti che si rivolgono al Cem sono inseriti in un percorso di presa in carico del sistema sanitario regionale, che si occupa dei loro bisogni nelle diverse fasi.

Abbiamo già programmato nuovi interventi che miglioreranno ancora l’offerta al territorio, quello delle politiche sanitarie e quello sanitario:

  • 46,5 milioni per le politiche a sostegno della disabilità: stiamo ricostruendo una rete per non lasciare solo nessuno. Lo scorso anno abbiamo investito 40,5 milioni su interventi per la disabilità. per il 2017 facciamo un ulteriore sforzo aumentando la spesa fino a 46,7 milioni. di queste risorse 10 milioni (del fondo sociale europeo) andranno a finanziare 800 progetti in tre anni di inclusione sociale destinati ad altrettanti giovani-adulti tra i 18 e i 35 anni con disabilità fisica, psichica o sensoriale o con disagio psichico medio-grave.
  • oggi strutture e servizi che prima non c’erano: stiamo rafforzando la rete territoriale con servizi e strutture che prima non c’erano, come le 12 case della salute già aperte e operative su tutto il territorio del lazio. a breve una nuova inaugurazione a Bagnoregio o i 27 ambulatori aperti nei weekend.

Tag: Blog
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