12 novembre 2012 Aggressioni e violenze. Tutti i raid dell’estrema destra nelle scuole di Roma Intimidazioni, violenze, insulti. C’è chi vuole riportare Roma indietro nel tempo, agli anni della violenza politica. Sono molte le organizzazioni di estrema destra che puntano a questa strategia. Qui tutti i raid delle ultime settimane denunciati nelle scuole romane

Intimidazioni, violenze, insulti. C’è chi vuole riportare Roma indietro nel tempo, agli anni della violenza politica.

Sono molte le organizzazioni di estrema destra che puntano a questa strategia e che negli ultimi mesi hanno preso di mira le nostre scuole.

Il 22 ottobre al liceo Giulio Cesare in Corso Trieste, dove circa 30 ragazzi di Blocco Studentesco, organizzazione giovanile di Casa Pound, hanno fatto irruzione con fumogeni, bandiere, bastoni, megafoni e volantini.

Nello stesso giorno anche al Mameli, ai Parioli, hanno provato ad entrare a scuola a volto coperto ma sono stati respinti dal personale.

Il giorno successivo, il 23 ottobre, alcuni militanti di Lotta Studentesca, organizzazione organica a Forza Nuova, hanno fatto irruzione al Galileo Galilei all’Esquilino, all’Azzarita ai Parioli e all’Alberti all’Eur, dove un blitz con fumogeni inneggiante a Mussolini ha seminato il panico tra studenti e docenti.

Il 29 ottobre al liceo Tasso un ragazzo di Controtempo, organizzazione di Forza Nuova, è entrato a scuola durante le elezioni studentesche e ha schiaffeggiato un eletto di sinistra nella Consulta provinciale degli studenti minacciandone un altro. Nei giorni precedenti erano comparse scritte violente contro di lui e altre di stampo fascista e antisemita.

Ancora Blocco Studentesco e Lotta Studentesca fanno irruzione rispettivamente all’Istituto Giorgi in via Palmiro Togliatti, al Confalonieri a San Giovanni e poi Vivona all’Eur. Tre irruzioni nello stesso giorno, il 30 ottobre.

Passa poco più di una settimana e l’8 novembre tornano  le azioni intimidatorie.

In piazza ci sono questa volta migliaia di studenti dell’Eur dalle scuole Alberti, Vivona, Peano, Ruiz, De Pinedo, Cannizzaro, Primo Levi e Aristotele. Una cinquantina di militanti di Lotta studentesca prendono la testa del corteo con prepotenza.

Nella stessa giornata Blocco Studentesco occupa l’Itis Giorgi, mentre nella notte al Mamiani ignoti entrano nell’ istituto riempiendo il cortile interno di scritte fasciste, omaggi al Duce, svastiche e simboli nazisti.

Il 12 novembre al Manara di Monteverde minacce al collettivo studentesco, svastiche, croci uncinate, frasi come “Viva Hitler” e insulti contro le partigiane sul muro esterno del liceo. Al Mamiani compaiono svastiche e frasi che inneggiano all’Olocausto con espressioni tremende e minacce tipo “Il Mamiani brucerà”, mentre al Nomentano alla Bufalotta i militanti di Blocco Studentesco entrano nella sede succursale tentando di occuparla come forma di occupazione alternativa a quella degli studenti della scuola, ma vengono respinti.


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