27 maggio 2015 Sosteniamo l’agricoltura sociale, produce valori economici e duraturi Dal 2011 a oggi le realtà che operano nel settore dell’agricoltura sociale nel Lazio sono quadruplicate, la terra ha ricominciato a produrre valori economici e sociali e per questo abbiamo deciso di sostenere in modo concreto con forti investimenti questo settore anche nella nuova programmazione del Psr

Dal 2011 a oggi le realtà che operano nel settore dell’agricoltura sociale nel Lazio sono quadruplicate, passando da 36 a 130. In tempi di crisi, la terra ha ricominciato a produrre valori economici e sociali. È un fenomeno che si sta consolidando e un settore che attira sempre più l’interesse dei giovani: penso all’aumento dell’occupazione giovanile nel settore agricolo, alla crescita di iscrizioni nelle facoltà agrarie; all’attenzione crescente ai temi della nutrizione, della qualità e sostenibilità di quello che consumiamo.

Un pezzo del  nostro nuovo modello di sviluppo. Abbiamo deciso di investire nel comparto agroalimentare con una nuova logica: considerarlo non come un settore a parte, ma come una grande sfida trasversale che riguarda la tutela dei nostri territori e dei nostri sistemi urbani e la stessa qualità della nostra società. Per questo vogliamo cogliere questa sfida, è importante farlo insieme anche per sconfiggere un altro vizio che la crisi ha portato, la produzione di persone sole, anche per la fragilità dei diritti.

Sosteniamo l’agricoltura sociale con forti investimenti nella nuova programmazione del Psr. Sappiamo che è caratterizzata da una forte presenza di giovani e donne, con alti livelli culturali, provenienti anche da settori extra-agricoli, perché è un’eccezionale scorciatoia per l’inserimento sociale, in particolare di persone in condizioni di disagio e perché produce valori duraturi, non solo di natura economica, come la manutenzione territorio o la tutela della biodiversità.

Abbiamo sostituito l’idea che il Paese ce la possa fare grazie a una riscossa collettiva puntando al mito dei ‘winners’, come Steve Jobs o Bill Gates. Figuriamoci se non dobbiamo scommettere sui talenti, ma la costruzione di un modello collettivo passa per sfide che poi devono muovere nella società attori culturali, economici e sociali.

 

 


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet