14 luglio 2014 Alitalia: nel Lazio sperimentiamo il contratto di ricollocazione, così sosteniamo i lavoratori Siamo al lavoro per risolvere il problema dei circa 750 esuberi previsti dall’accordo tra Alitalia e Etihad. Lo facciamo con il contratto di ricollocazione: non lasciamo sole le persone in difficoltà ma le aiutiamo a trovare una nuova occupazione, siamo la prima Regione in Italia ad attivare questa possibilità. Alitalia farà da battistrada per questo buon metodo da sperimentare, non solo nel Lazio, per ridare speranza e fiducia ai dipendenti di aziende in crisi

di Mauro Favale, La Repubblica, 14 luglio 2014

L’80% degli esuberi ricadrà sul Lazio. Questa la stima della Regione riguardo l’accordo tra Alitalia e Etihad. Se le cifre venissero confermate, la partnership lascerà per strada 750 persone, che potranno essere gestite dalla Regione. Il governo e la giunta Zingaretti contano di risolvere il problema con il contratto di ricollocazione; per il quale l’esecutivo, quest’anno, ha stanziato 15 milioni di euro. Più altri 40 tra il 2015 e 2016. La Regione, quindi, affiancherà un tutor al lavoratore per trovare una nuova occupazione.  Rimane però il problema precedente dei 3500 dipendenti della vecchia Alitalia,  già in cassa integrazione.

Numeri esatti per ora non ce ne sono. Quel che si sa per certo, però, è che “l’urto” dell’accordo tra Alitalia e Etihad ricadrà principalmente sul Lazio, in special modo per la parte che riguarda gli esuberi. L’80% è la stima che fanno in Regione mentre i sindacati continuano a fare pressione per diminuire  il monte dei 954 lavoratori  che allo stato attuale dovrebbero finire in mobilità.

Se queste cifre venissero confermate, dunque, la Regione si troverà a dover gestire oltre 750  persone che la partnership con gli emiri lascerà per strada. Come? Mettendo in campo uno  strumento finora inedito sul quale però, governo e giunta Zingaretti stanno puntando molto: si tratta del cosiddetto contratto di ricollocazione. Introdotto dalla Legge di stabilità dell’esecutivo Letta, è stato attivato per la prima volta proprio  nel Lazio.

Siamo all’avanguardia in materia di politiche attive sul lavoro- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:  stiamo seguendo con attenzione in queste ore la vicenda Alitalia e l’esito della trattativa tra Governo, compagnia e sindacati che speriamo possa concludersi oggi. In questa situazione, che preoccupa per il futuro dei lavoratori, condivido l’ipotesi prospettata dal Ministro Poletti, che ringrazio per il lavoro fatto per gestire la complicata situazione degli esuberi Alitalia, di un possibile utilizzo del contratto di ricollocazione che, per la prima volta, potrebbe essere sperimentato nella nostra Regione”.

Perché la novità di questa tipologia  di contratto ribalta la logica delle cosiddette “politiche passive”, quelle che riguardano solo un sostegno al reddito. La cassa integrazione, insomma, sarebbe (per ora) stata esclusa dal governo. Restano, appunto, i contratti di ricollocazione per i quali l’esecutivo ha stanziato per quest’ anno 15 milioni di euro, più altri 40 tra il 2015 e il 2016. È presumibile  che la maggior parte di questi potrebbero essere utilizzati per risolvere la questione esuberi Alitalia. Dalla Regione, invece, non è chiaro se ci sarà un investimento di risorse.

“Siamo orgogliosi – continua Zingaretti – di aver contribuito come Regione Lazio, nei contatti informali avviati con il Ministero, ad una ipotesi che potrebbe rappresentare una importante innovazione per la gestione di gravi crisi come quella Alitalia. Il contratto di ricollocazione è uno strumento che va nella direzione che perseguiamo da quando governiamo questa Regione, concentrandoci sulle politiche attive come fulcro delle politiche per il lavoro. Siamo pronti ora ad attuarlo con i lavoratori in esubero di Alitalia”.

È probabile che si possa pescare dal Fondo sociale europeo che riguarda il lavoro e l’inclusione sociale. Nel frattempo, però, c’è la cornice di uno strumento che è così concepito: la Regione consegna al lavoratore un voucher per pagare un servizio di assistenza che, attraverso un’agenzia per l’impiego, lo aiuti a trovare una nuova occupazione.

Il lavoratore, insomma, viene affiancato da una sorta di tutor che si cura del suo ricollocamento. Il voucher prevede una parte fissa e una, più consistente, pagabile solo quando il lavoratore trova effettivamente un impiego. Se il contratto viene rifiutato senza un giustificato motivo, l’indennità viene dimezzata la prima volta o cancellata se il rifiuto viene ripetuto.

Si andrà a cercare soprattutto nel settore del trasporto aeroportuale (ieri Vito Riggio, presidente Enac, suggeriva di «obbligare EasyJet e Ryanair a pescare tra gli esuberi Alitalia») ma non sarà facile. Una delle opzioni potrebbe essere quella di una ricollocazione nella  flotta partecipata da Etihad e che comprende anche Air Berlin e Air Serbia.

“C’è il problema, però del precedente: della vecchia Alitalia, sono ancora in attesa di ricollocamento 3500 dipendenti, per i quali, ricorda Zingaretti «presto scadrà la cassa integrazione. Noi abbiamo tutto il dovere di capire, visto che la formula degli ammortizzatori sociali non ha funzionato, come non lasciare persone per strada.

Alitalia – ha detto ancora Zingaretti – farà da battistrada e se la formula dovesse funzionare ci sarà un buon metodo da sperimentare, non solo nel Lazio, per ridare speranza e fiducia ai dipendenti di aziende in crisi. La cosa più importante – conclude Zingaretti – è  che la vicenda Alitalia, un brutto mix tra cattiva politica e cattivo capitalismo, ora abbia un lieto fine: che l’azienda riapra una fase espansiva, che chi è dentro abbia la possibilità di costruirsi un futuro e chi per ora non è entrato non rimanga solo.

In queste settimane abbiamo avviato contatti con il Governo per offrire tutte le opportunità possibili. Chiaramente è ancora in corso una trattativa, la Cgil ha chiesto tempo. E’ un processo che si sta costruendo. Il cuore di questo processo è quello di non lasciare nessuno per strada perché gli unici che non hanno responsabilità nella vicenda Alitalia sono i lavoratori e le lavoratrici.

Ringrazio – conclude Zingaretti – l’assessore Lucia Valente e tutto il suo staff per il lavoro fatto finora. Questa è la conferma che nel Lazio c’è una Giunta formata da grandi professionalità che stanno invertendo la tendenza per tornare a far crescere la nostra Regione”.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet