9 gennaio 2017 Almaviva, attiviamoci per non lasciare soli i lavoratori Nei mesi scorsi abbiamo lavorato duramente al fine di scongiurare i licenziamenti annunciati dalla società Almaviva Contact e garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito dei lavoratori in essa impiegati. Faccio appello allo spirito di leale collaborazione che negli ultimi anni ha contraddistinto il rapporto tra lo Stato e le Regioni per chiedere di elaborare insieme le migliori politiche di accompagnamento attivo nel mercato del lavoro

Almaviva: la Regione Lazio, come affermato ripetutamente  durante la vertenza, è pronta a finanziare piani di riqualificazione e formazione professionale e a mettere a disposizione le proprie competenze e le risorse per far fronte al disagio sociale che l’esito negativo della vertenza ha determinato per i nostri territori. Ho inviato una lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, al presidente dell’ANPAL , Maurizio Del Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda e al Vice Ministro Teresa Bellanova. Un appello che arriva dopo mesi di intense trattative per evitare il pericolo di licenziamenti da parte dell’azienda Almaviva.

Nei mesi scorsi abbiamo lavorato duramente al fine di scongiurare i licenziamenti annunciati dalla società Almaviva Contact e garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito dei lavoratori in essa impiegati. Tuttavia l’esito della vertenza, come è noto, ha comportato la chiusura di Almaviva Contact  s.p.a. nella sede di Roma e il conseguente licenziamento di 1.666 lavoratori. Tale esito negativo impone di pianificare un programma di politiche attive per il lavoro dedicato ai lavoratori ora disoccupati della regione Lazio.

Grande è stato lo sforzo del Governo, che ringrazio fermamente per aver messo in campo misure utili per combattere il fenomeno delle delocalizzazioni che da anni insiste nel settore del call center e per finanziare ammortizzatori sociali. Non possiamo rassegnarci e lasciare sole centinaia di persone che hanno perso il lavoro e se davvero la vicenda è chiusa occorre attivarsi per aprire un’altra fase. Da noi massima disponibilità.

Faccio appello allo spirito di leale collaborazione che negli ultimi anni ha contraddistinto il rapporto tra lo Stato e le Regioni per chiedere di elaborare insieme le migliori politiche di accompagnamento attivo nel mercato del lavoro anche attraverso l’utilizzo in via sperimentale dell’assegno di ricollocazione dedicato al bacino dei lavoratori dipendenti dalla suddetta società


Tag: Blog
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