30 maggio 2011 Si volta pagina, ora ci sono nuove energie

I risultati dei ballottaggi a Napoli e a Milano e la vittoria degli schieramenti di centro sinistra dimostrano che “esiste un’alternativa credibile che ha preso forma nei territori e e ha vinto”. Parola di Nicola che, interpellato da Corriere Tv, ha definito i risultati elettorali un “dato straordinario che premia l’alternativa sulla base di contenuti in grado di generare speranza nell’elettorato”.

“Siamo più forti e con più chance – ha aggiunto Nicola – sottolineando come l’alternativa di Governo è pronta alla sfida nazionale. Dunque, le elezioni amministrative hanno dimostrato che è accaduto ciò su cui pochissimi scommettevano. Si è voltata pagina. Questo perché i candidati, tra cui Luigi De Magistris a Napoli, sono riusciti a incarnare la speranza di innovazione e di cambiamento che è diffusa nel Paese”.

E se i candidati vincenti non sono appartenenti al Pd, secondo Nicola “non bisogna vivere questa condizione con paura”, perché i risultati elettorali hanno comunque marcato “un passo in avanti straordinario che libererà energie rimaste finora silenti”.In qualche modo, quindi, rispetto alle polemiche sui candidati di centro sinistra, “quanto è avvenuto fa giustizia su tante eccessive polemiche su centro, sinistra e moderati”, ha sottolineato Nicola, spiegando che “il voto ci consegna una grande voglia di unità e l’immagine di un elettorato che sceglie sulla base dei candidati migliori.

Questo è un elemento di forza, non di debolezza. Nemmeno per il Pd. Per il futuro, guardando alla sfida nazionale, il tema centrale oggi è come riprendere a crescere, come mettere in campo un modello e delle proposte per riaccendere i motori paese. Sapendo che quello che vince in questo momento storico è affidarsi ad un’alternativa”.

Prima del voto, si pensava che “il legame dell’elettorato con il premier fosse indistruttibile: il voto – ha sottolineato Nicola – dimostra che questa fase si è conclusa e ciò apre scenari nuovi. E’ una bellissima giornata per l’Italia, perché uno dei rischi più grandi che avevamo era quello che si perdesse la possibilità di cambiare. Siamo ridiventati una democrazia dove c’è un nesso tra cosa succede nel Paese e cosa avviene poi alle urne. Nel Paese, negli ultimi tempi, è cresciuta la crisi ed è aumentata la domanda di sicurezza e di prospettive parallelamente a queste nuove esigenze degli italiani, Berlusconi ha dimostrato di non essere più un punto di riferimento”.

I risultati dei ballottaggi dimostrano che “c’è disincanto. E la sfida è sapere se questo disincanto può essere raccolto da chi sta vincendo. In qualche modo, secondo Nicola, le elezioni hanno evidenziato una criticità: “la maggioranza parlamentare non corrisponde più a un disegno politico strategico per il Paese. Questo voto può porre fine a questa anomalia e aprire una fase nuova. Il Pdl non credo possa essere svincolato dalla sua leadership”.

Commentando il risultato delle elezioni nel territorio della provincia di Roma, Nicola ha aggiunto “Oggi abbiamo ottenuto sul territorio della provincia di Roma un altro clamoroso successo. I sette Comuni strappati al centrodestra al primo turno sono diventati otto con la vittoria al ballottaggio di Mentana, che era in mano al centrodestra da dieci anni. Fondamentali le riconferme a Pomezia e Ariccia, che sanciscono il buon governo del centrosinistra. Importante anche il voto a Genzano, che già al primo turno aveva determinato un confronto all’interno del centrosinistra e la netta sconfitta del Pdl. Nel Paese è sotto gli occhi di tutti la fragilità conclamata di una destra sempre più in difficoltà, inaffidabile e spaccata al suo interno”.


Tag: Blog
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