2 gennaio 2013 Anche alla Regione trasformeremo i rifiuti in risorse Realizzeremo un piano per la riduzione dei rifiuti prodotti, punteremmo alla raccolta porta a porta, all'impiantistica per il compostaggio e alle isole ecologiche. E' stato giusto revocare la decisione su Monti dell'Ortaccio. Come Provincia siamo stati gli unici a opporci con argomenti tecnici

L’intervista di Nicola alla Repubblica, di Anna Rita Cillis, 2 gennaio

Zingaretti, cosa c’entrano le sue dimissioni da presidente della Provincia con le scelte di Sottile?
“C’entrano eccome: noi siamo stati gli unici a opporci a quei due siti con argomenti non solo politici ma anche tecnici. Soprattutto avevamo insistito per una gestione pubblica dei controlli”.

Secondo lei perché il ministro ha preso questa decisione?
“Perché in questi mesi bisognava andare avanti con un progetto che puntasse al porta a porta anche a Roma e quindi al riciclo; all’utilizzo di impianti trattamento meccanico biologico, poi eventualmente bisognava pensare di interrare a Malagrotta solo rifiuti trattati e in parte trasferirli all’estero o in altre regioni”.

Cos’è che non è andato allora?
“Tutto il progetto è fallito per colpa dell’incapacità dell’Ama e del sindaco Alemanno. Il porta a porta non è mai decollato. Gli impianti per il trattamento meccanico biologico sono stati sottoutilizzati e non sono stati neanche capaci di fare una gara seria per portare i rifiuti all’estero”.

A questo punto meglio far gestire la partita al governo?
“Diciamo che finalmente Clini ha il coraggio di dire quello che tutti sanno: e cioè che fino a quando il ciclo dei rifiuti sarà gestito da questo sindaco il problema sarà irrisolvibile. Siamo al paradosso con un’amministrazione che ha chiesto più poteri su tutto e che in realtà è commissariata su tutto. Ma a questo punto è talmente logorata la situazione che escluderei che ci siano comuni del Lazio pronti a ospitare i rifiuti di Roma”.

Un accordo con Alemanno non è riuscito a trovarlo, perché?
“Ci tengo a dirlo: non è un problema di centrodestra contro il centrosinistra perché in provincia di Roma abbiamo aumentato, in quattro anni, la raccolta porta a porta da 29mila persone all’attuale milione e questo grazie a sindaci di destra e di sinistra”.

Sì è vero, ma il sindaco l’ha accusata di non aver deciso il sito.
“È una colossale bugia. Una provincia non può decidere per un Comune neanche dove si fa un campo di bocce figuriamoci una discarica. Noi dovevamo indicare aree idonee e lo abbiamo fatto ma il sindaco ha avuto paura di decidere. Noi abbiamo la competenza di aiutare gli altri 120 comuni dell’hinterland e lì i risultati sono straordinari. Il problema non sono i comuni della Provincia”.

Se venisse eletto in Regione, cosa farebbe?
“Quello che abbiamo fatto in Provincia, apriremmo una fase nuova e moderna”.

In concreto?
“Realizzeremmo un piano per la riduzione dei rifiuti prodotti, punteremmo alla raccolta porta a porta, all’impiantistica per il compostaggio e alle isole ecologiche. Anche in Regione trasformeremmo i rifiuti in risorse”.


Tag: Blog
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