2 aprile 2015 Sanità: approvati dopo anni gli atti aziendali, più vicina l’uscita dal commissariamento Finalmente siamo nelle condizioni di garantire una nuova gestione per la nostra sanità, con più servizi per i cittadini e più certezze per tutto il personale. È un altro passo avanti per uscire dal commissariamento e tornare ad assumere personale per i nostri ospedali

Oggi è una giornata molto importante per la nostra Regione: dopo anni abbiamo finalmente approvato gli atti aziendali, l’ultima volta era accaduto nel 2008. Cosa vuol dire? Che finalmente siamo nelle condizioni di garantire una nuova gestione  per la nostra sanità, con  più servizi per i cittadini e più certezze per tutto il personale, che in questi anni ha dovuto lavorare con organici ridotti e in condizioni di emergenza.

In questi due anni abbiamo portato avanti un grande lavoro per cambiare le cose, che si è basato su alcune tappe fondamentali:

  • i programmi operativi, a luglio 2014
  • la firma del patto per la salute tra regioni e governo, sempre a luglio 2014
  • l’introduzione del regolamento ad nazionale che ha definito gli standard per l’assistenza ospedaliera, ad agosto 2014
  • la nuova rete ospedaliera, a novembre 2014
  • oggi l’ultimo passo, con la firma degli atti aziendali

Ecco come cambia la sanità del Lazio. Da quando siamo arrivati ci siamo messi al lavoro per risolvere le criticità e garantire servizi migliori alle persone. Lo stiamo facendo in tanti modi, prima di tutto superando le macroaree e costruendo la sanità sul territorio. Come? Con il riequilibrio dei posti letto tra Roma e province, con le Case della salute, l’accordo con i medici di medicina generale, i poliambulatori aperti nel fine settimana e nei festivi, solo per citarne alcuni. E poi abbiamo ridotto a 60 giorni i tempi dei pagamenti, oltre ad aver introdotto anche le ricette e i referti digitali.

Abbiamo ridotto il disavanzo e raggiungiamo il pareggio entro il 2015. Nel 2014 siamo riusciti ad aggredire il disavanzo e a ridurlo a poco più di 340 milioni:  il nostro obiettivo è raggiungere entro il 2015 il pareggio di bilancio. I nuovi atti aziendali rappresentano in questo senso un passaggio fondamentale per completare la riorganizzazione della nostra sanità e consentiranno azienda per azienda di eliminare ogni forma di spreco, sovrapposizione e inefficienza.

Finisce l’epoca del feudalesimo della sanità. Abbiamo detto basta a strutture spesso completamente slegate dalle esigenze di cura e assistenza dei cittadini.  Un esempio? Nella nostra Regione c’erano anche Uoc, unità operative complesse, con un unico posto letto. Con i 16 atti aziendali che abbiamo già approvato eliminiamo il 38% di Uoc, che passano da 1.774 a 1.090, e riduciamo anche le relative posizioni dirigenziali, che passano da 1.123 a 656. L’intera operazione di riorganizzazione dovrebbe comportare secondo le stime 20 milioni di euro di risparmi all’anno.

740 milioni in più dal governo. Proprio nei giorni scorsi, al termine della verifica sul piano di rientro, il tavolo tecnico del governo ha deciso lo sblocco di 740 milioni per la nostra sanità: di questi, 500 derivano da risorse trattenute per le inadempienze degli anni 2011/12 che siamo riusciti a superare, e gli 240 derivano invece dell’extragettito 2014. È un risultato storico per la sanita del Lazio, perché  il disavanzo del 2014 si attesterà sui 340 milioni, la metà rispetto al 2013 e per la prima volta al di sotto del 5% del fondo sanitario regionale.

Al lavoro per arrivare pronti alla prova del Giubileo.  Raggiungere il grande obiettivo dell’uscita dal commissariamento significa anche poter affrontare al meglio un impegno straordinario, come l’anno giubilare. Lasciarci alle spalle il commissariamento significa anche porre fine al blocco del turnover e procedere con la stabilizzazione delle prime 600 unità, per arrivare poi progressivamente alla stabilizzazione dei 2.700 precari della sanità dando finalmente il via alle nuove assunzioni.

Abbiamo fatto in poco più di 24 mesi ciò che nessuno aveva fatto negli ultimi 10 anni, e di tutto questo non possiamo che essere orgogliosi.

 


Tag: Blog
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