17 novembre 2014 Arsenico: fine dell’emergenza in 44 comuni della provincia di Viterbo Mettiamo fine a un’emergenza che va avanti da anni. Dal 1° gennaio 2015 gli impianti di depurazione sono pronti e l’acqua torna pulita. Abbiamo messo in campo 48 milioni di euro per realizzare questo intervento che ha portato alla realizzazione di 86 impianti in totale

Da qualche anno alcune città in provincia di Viterbo affrontano una vera e propria emergenza: la presenza di arsenico nell’acqua. Dal 1° gennaio 2015 tutto questo finirà, gli impianti di depurazione sono pronti e l’acqua torna pulita.

Fine dell’emergenza arsenico per 44 Comuni del Lazio.  Finalmente la concentrazione di arsenico nell’acqua per uso umano sarà entro i limiti di legge. Il 31 dicembre si chiudono i lavori per realizzare gli impianti di dearsenificazione nei Comuni che rientrano nella fase II di intervento. Abbiamo messo in campo 48 milioni di euro per realizzare questo intervento che ha portato alla realizzazione di 86 impianti in totale.

Ecco come si sono svolti gli interventi:

30 nuovi impianti nella prima fase degli interventi. Questi impianti servono a trattare le fonti che presentano una concentrazione di arsenico superiore a 20 mcg/l in 15 comuni.  Allo stato attuale i lavori previsti in questa fase risultano sostanzialmente ultimati e in corso di trasferimento al gestore dell’ATO 1 Talete Spa e ai comuni interessati.

56 impianti nella seconda fase degli interventi. In particolare parliamo dei 27 impianti nei comuni aderenti al gestore Unico dell’ATO 1, Talete, e dei 29 impianti che abbiamo finanziato nei Comuni non aderenti a Talete che presentano una concentrazione di arsenico compresa tra 10 e 20 mcg/l.

L’impianto di Montejugo, un esempio innovativo di come stiamo cambiando.  L’impianto, di ultima generazione, è in grado di trattare circa 120 litri al secondo abbattendo i livelli di fluoro e arsenico. Funziona così: l’acqua passa attraverso almeno dieci filtri che catturano gli  agenti inquinanti e il livello di arsenico scende dai 20 ai 25 micro grammi per litro presenti in entrata a 2 o3 micro grammi per litro. In questo modo si resta ben al di sotto del limite di legge di 10 micro grammi.

Questi 48 milioni non graveranno sulle bollette dei cittadini, sono un investimento che facciamo sulla loro sicurezza: è un investimento che durerà nel tempo e andrà sostenuto e per questo  abbiamo deciso di garantire anche la prima fase di gestione: l’assessorato ha già impegnato 15 milioni di euro del bilancio del prossimo anno per garantire un passaggio efficiente. E’ uno sforzo immenso ma non ci siamo tirati indietro.


Tag: Blog
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