10 marzo 2015 Artigiani e innovatori insieme per crescere L'artigianato innovativo è un vero e proprio settore produttivo che sta crescendo nel Lazio. Oggi facciamo incontrare gli artigiani e gli innovatori della nostra Regione, per unire idee e talento e crescere insieme

di Daniele Autieri, La Repubblica, 10 marzo 2015

L’artigianato innovativo torna a darsi appuntamento nel Lazio. E lo fa chiamando a raccolta quegli imprenditori che  hanno saputo coniugare la manualità artigiana con tecniche innovative e tecnologie digitali. È questo il senso del terzo seminario di “lmmagina”  che si terrà oggi per cercare di tenere
vivo il dialogo tra il mondo dell’artigianato (sono 105.000 le imprese artigiane censite a Roma dalla Cna) e quello delle nuove tecnologie.

Un dialogo che parte dalla genialità dei “maker”, gli artigiani del domani, coloro che hanno messo le loro abilità di hacker informatici al servizio dei manufatti. Questo ha fatto Silvia Massacesi, uno degli esempi di maggior successo della nuova artigianalità laziale, che realizza borse con materiali innovativi come il neoprene ( quello utilizzato per le mute da sub) e sfrutta le tecniche del tagliolaser per decorarle.

Stessa inventiva e abilità di Alessandro Ranellucci, altro esempio dei maker laziali, capace di portare lo strumento della stampa in 3D nelle case di tutti. Ranellucci, romano, classe ‘85, ha infatti inventato un software open source quindi disponibile a tutti per stampare in piena libertà prodotti a tre dimensioni.

Loro e molti altri saranno riuniti nel seminario di “Immagina” intorno alle parole e al dibattito acceso da Stefano Micelli, professore dell’università Ca’ Foscari di Venezia e autore del libro “Futuro artigiano”, divenuto ormai una bibbia del settore.

«L’artigianato innovativo spiega Micelli, che interverrà oggi insieme al consigliere della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella- non è più una fantasia per cervelloni, ma un vero e proprio settore produttivo dal valore crescente. Una ricerca di Prometeia stima che l’introduzione delle nuove tecnologie nel mercato delle piccole imprese produrrà un fatturato addizionale di 16 miliardi di euro, quindi pari a un punto di Pil. In questo quadro Roma rappresenta un mercato vasto e interessante ed esistono tantissimi esempi di artigianato innovativo che scritta sia la produzione digitale, sia la comunicazione online».

E la Capitale ha infatti colto al volo i recenti cambiamenti del mercato. Secondo le ricerche di Confartigianato nella Capitale esistono ormai  alcuni cluster, alcune zone dove l’artigianato innovativo è ormai realtà. Parliamo dell’Ostiense,  del Pigneto e di alcune aree limitrofe alla Sapienza e a Roma Tre. Oltre ovviamente alla TiburtinaValley, dove sono sempre di più le piccole imprese che realizzano prodotti innovativi. Numerosi sono poi i Fablab ( i laboratori dei maker) sorti negli ultimi anni.

Tra questi Luiss Enlabs alla stazione Termini, il Fablab IIS fondato dalla professoressa Maria Punturo e SPQworR di Tommaso Spagnoli. Del resto, un indubbio segnale del peso che il settore stava cominciando ad assumere nel tessuto produttivo laziale è stato dato nel 2013 quando al Palazzo dei Congressi dell’Eur si è tenuta la prima edizione europea di Maker Faire.

Alla fiera parteciparono oltre 35mila persone, un record che ha eguagliato quello raggiunto dalla prima edizione della Maker Faire tenuta a New York. In quell’occasione si sono dati appuntamento maker laziali e non solo per confrontarsi sulle innovazioni e sul futuro del settore. Da allora la Fiera è tornata ogni anno nella Capitale e gli organizzatori sono già al lavoro per la prossima edizione che si aprirà il 15 ottobre prossimo alla Sapienza di Roma.

Anche le istituzioni hanno fatto la loro parte per sostenere il fenomeno e la Regione Lazio è intervenuta a livello legislativo cambiando il Testo unico dell’artigianato all’interno del quale è stato inserito e contemplato proprio l’artigiano innovativo. Per la prima volta la figura del maker viene riconosciuta come un soggetto attivo dell’economia locale e come una risorsa da tutelare e sulla quale investire.

«L’aspetto più importante della nuova legge commenta l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione, Guido Fabiani – è aver voluto contemplare oltre all’artigianato tradizionale anche elementi più avanzati come l’artigianato innovativo che nasce dall’incontro della tradizione con le nuove tecnologie. Un altro passo in avanti per favorire la crescita e la modernizzazione del nostro territorio».


Tag: Blog
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