12 maggio 2014 Le risorse vanno dalla burocrazia alle imprese, ecco la nostra nuova legge per sostenere gli artigiani La qualità dei prodotti artigianali del Lazio racchiude un patrimonio enorme di saperi, di conoscenze e di tradizioni che vogliamo valorizzare. Abbiamo presentato il nuovo Testo unico per sostenere le nostre imprese migliori e conquistare nuovi mercati internazionali

Nel Lazio ci sono circa 100 mila imprese artigiane, specializzate soprattutto nel settore edile e manifatturiero. Per queste realtà, la burocrazia ha un peso enorme e rappresenta un ostacolo che scoraggia nuovi progetti. Oggi molte di queste imprese, infatti, vivono una situazione difficile, ma hanno un potenziale enorme.

Trasparenza e semplificazione sono gli strumenti più forti che abbiamo a disposizione per sostenere queste realtà imprenditoriali e combattere la corruzione.

Abbiamo presentato un nuovo Testo unico sull’artigianato per tutelare, sviluppare e valorizzare il ruolo che riveste in tutto il nostro territorio. È un patrimonio storico enorme fatto di passione, competenze, rispetto delle tradizioni e capacità di rinnovarsi.

Che cosa prevede il Testo unico?

Agevolazioni tariffarie per ristrutturare gli immobili, acquistare macchinari e attrezzature, adeguare i locali e metterli in sicurezza. Vogliamo riconoscere il valore economico, occupazionale e sociale dell’artigianato con particolare attenzione a quello artistico e tradizionale.

Iniziative promozionali per conquistare nuovi mercati. Attraverso l’innovazione e l’uso del web, ad esempio, è più facile per una piccola impresa arrivare all’estero, dove la garanzia di qualità dei prodotti italiani è molto richiesta e apprezzata.

Botteghe scuola. Riconosciamo la figura del Maestro artigiano capace di trasmettere ai più giovani conoscenze e antichi mestieri. Permettiamo a queste persone di entrare a pieno diritto nel mondo della formazione, di tramandare le loro capacità e di aumentare il ricambio generazionale.

Nuove occupazioni. In caso di particolari esigenze di produzione, consentiamo per tre mesi all’anno di superare i limiti al numero dei dipendenti stabilito.

Meno burocrazia. L’iter amministrativo per avviare l’attività diventa più breve, perché l’scrizione all’Inps, all’Inail e all’Agenzia delle entrate, ad esempio, avviene in modo automatico.

Aboliamo le commissioni e risparmiamo 2 milioni di euro all’anno. Grazie all’eliminazione delle commissioni provinciali e dell’Osservatorio per l’artigianato possiamo eliminare le spese inutili e investire in nuovi servizi.

Fondo speciale per l’artigianato di 12 milioni di euro. Useremo queste risorse, sia regionali che europee, vogliamo far nascere nuove imprese e rafforzare quelle in attività.


Tag: Blog
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