12 novembre 2015 Sanità: 1200 assunzioni in tre anni, un fatto storico È un fatto storico, che siamo a una svolta per il Lazio perché abbiamo sbloccato una situazione ferma da circa 10 anni. Nei prossimi tre anni saranno 1.200 circa gli operatori tra medici, infermieri e tecnici che entreranno in servizio nella sanita laziale. Una bella notizia per il personale sanitario, che in questi anni ha lavorato in condizioni difficilissime, e naturalmente lo è per i cittadini

La stabilizzazione dei precari della sanità è stato un impegno che ci siamo posti fin da quando siamo arrivati: ora onoriamo quell’impegno, assumiamo 1200 unità di personale in tre anni tra medici, infermieri e tecnici. E possiamo dire che è un fatto storico, che siamo a una svolta per il Lazio perché abbiamo  sbloccato una situazione ferma da circa 10 anni. Tutto questo è stato possibile anche in virtù dell’enorme sforzo per il contenimento della spesa e per la riduzione del disavanzo che stiamo portando avanti. Dal 2007, il lazio ha perso oltre 8.000 unità di personale e ci sono stati oltre 2.594 contratti a tempo determinato. Ad oggi il 35% della forza lavoro con età media oltre i 54 anni.

Più vicini al personale sanitario e ai cittadini. È una bella notizia per il personale sanitario, che in questi anni ha lavorato in condizioni difficilissime, costretto spesso a turni serrati e senza certezze nel futuro. E naturalmente lo è per i cittadini, perché personale sanitario stabile significa equipe più efficienti e cure migliori.

1.200 assunzioni in tre anni. Finalmente la Regione Lazio torna ad assumere a tempo indeterminato, ecco come: nei prossimi tre anni saranno 1.200 circa gli operatori tra medici, infermieri e tecnici che entreranno in servizio nella sanità laziale. Delle 1.200 assunzioni, la metà, circa 600 unità, riguarderà precari con più di tre anni di servizio nella sanità regionale.

Le assunzioni nel triennio 2016/2018  derivano da tre grandi azioni:

  1. Tramite concorso pubblico. Nel 2016 lo sblocco del turn-over permetterà assunzioni in deroga del 30%, nel 2017 la percentuale salirà al 40% per arrivare, infine, al 50% nel 2018. Saranno in totale 425 gli assunti a tempo indeterminato nei prossimi tre anni tramite concorso pubblico o provenienti dalla mobilità.
  2. Tramite stabilizzazione. Altri 425, sempre nell’arco del triennio, saranno invece stabilizzati uscendo dal precariato. nello specifico si tratta di medici, infermieri e operatori in servizio nelle corsie degli ospedali e nelle strutture territoriali da più di tre anni.
  1. Ulteriori 300 grazie a risparmi sulle consulenze. Ulteriori risorse permetteranno di impiegare, sempre a tempo indeterminato, altre 300 persone, di queste il 50% sarà composto da precari. Le risorse saranno reperite riducendo al minimo le consulenze, che attualmente gravano sul bilancio della regione per un totale di 41 milioni di euro.

Più diritti, cure migliori, e conti in ordine: diamo finalmente respiro alle aziende sanitarie e a quelle ospedaliere da anni a corto di personale, poiché con il commissariamento la Regione aveva visto preclusa la possibilità di rimpiazzare in modo adeguato le uscite per pensionamento. Un’azione storica che avverrà in modo programmato. in base al piano, la regione indicherà alle aziende già dal 2016 un plafond annuale che, per essere utilizzato, deve comunque rispettare i paletti della programmazione regionale e contenere in ogni caso e tassativamente la spesa complessiva del personale inferiore dell’1.4% rispetto a quella del 2004.

 


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