27 luglio 2017 La svolta green della Regione Lazio: i rifiuti sono una risorsa, non un problema È la nostra visione e per cambiare le cose anche nel Lazio ci siamo messi al lavoro fin dal primo puntando sul riuso e il riciclo dei materiali e coinvolgendo in prima persona le istituzioni e i cittadini. Anche su questo tema così importante la Regione Lazio sta cambiando. Finanziamo l’acquisto di impianti innovativi e sicuri per trattare i rifiuti differenziati e ricavare il compost

I rifiuti sono una risorsa, non sono un problema. È la nostra visione e per cambiare le cose anche nel Lazio ci siamo messi al lavoro fin dal primo momento. Lo abbiamo fatto puntando sul riuso e il riciclo dei materiali e coinvolgendo in prima persona le istituzioni e i cittadini. Anche su questo tema così importante la Regione Lazio sta cambiando.

Oggi abbiamo presentato due nuovi bandi rivolti ai comuni. Sono la testimonianza di questo nuovo corso. Finanziamo l’acquisto di impianti innovativi e sicuri per trattare i rifiuti differenziati e ricavare il compost: dalla terra alla terra, sosteniamo un sistema moderno e a KM0. I due bandi, per complessivi 57,6 mln di euro, daranno un aiuto concreto ai comuni su due grandi innovazioni:

  • la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche, che finanziamo con 21,7 milioni;
  • le misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio, che finanziamo con 35,9 milioni.

Come funzionano i bandi? Saranno i comuni stessi, anche in forma associata, a presentare i progetti. Entriamo in una fase nuova, avvicinandoci alle migliori esperienze europee e mondiali nella gestione dei rifiuti, tutte sempre più indirizzate verso una rete diffusa di piccoli impianti non impattanti e verso la chiusura del ciclo. Con questo intervento stimiamo che i comuni – grazie al risparmio prodotto dalla gestione virtuosa dei rifiuti – potranno ridurre la tassa sui rifiuti fino al 15%. È la prova del fatto che se si interviene strutturalmente con l’innovazione, i vantaggi sono per l’intera comunità.

Ecco qui tutte le info sui bandi

La rivoluzione Lazio sul governo dei rifiuti. I rifiuti sono una risorsa, non sono un problema. È la nostra visione e per cambiare le cose anche nel Lazio ci siamo messi al lavoro fin dal primo momento. Lo abbiamo fatto puntando sul riuso e il riciclo dei materiali e coinvolgendo in prima persona le istituzioni e i cittadini.

Qualche esempio? Quando siamo arrivati alla Regione, quattro anni fa, i rifiuti venivano portati in discarica senza essere trattati, un grande spreco e anche un danno per l’ambiente. Parliamo di oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti solo nel 2013.  Oggi vengono trattati tutti i rifiuti, una vera rivoluzione.  Abbiamo fatto grandi passi avanti anche per la raccolta differenziata. In tre anni, dal 2013 al 2016, è più che raddoppiata: siamo passati dal 18% al 41% e non ci fermiamo, il nostro obiettivo è arrivare presto oltre il 50%. Per farlo investiamo 80 milioni da qui al 2019.

Abbiamo bisogno della collaborazione di tutte e di tutti! Il nostro principio è quello del “Meno inquini, meno paghi”: premiamo chi rispetta l’ambiente, differenzia e produce meno rifiuti. I risultati di tutto questo già si vedono: grazie all’aumento della raccolta differenziata abbiamo potuto evitare di costruire i due nuovi inceneritori previsti dal 2012, prima del nostro arrivo.  Tutto questo nel Lazio, nella regione dove c’era Malagrotta, la più grande discarica d’Europa, che abbiamo chiuso. Parallelamente, abbiamo puntato su una strategia di governo virtuoso dei rifiuti, non con annunci, ma con un sostegno reale ai territori, a partire dal Comune di Roma.

Uno sforzo che ha già prodotto risultati molto concreti:

  • 104 milioni di euro investiti per il piano triennale 2014-2016 destinato alla raccolta differenziata, 41 milioni solo per Roma Capitale. Grazie a questi investimenti la situazione nel Lazio è completamente cambiata.
  • oggi più di 230 Comuni del Lazio fanno la raccolta differenziata porta a porta. La raccolta differenziata nella nostra regione è più che raddoppiata passando dal 18% del 2013 al 41% del 2016. L’obiettivo è superare presto il 50%, anche grazie a nuovi investimenti sulla differenziata per 80mln.
  • no a nuovi impianti di termovalorizzazione: si prosegue con gli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti, anche questo è stato possibile grazie all’aumento della raccolta differenziata.

La misure che abbiamo presentato oggi si inseriscono in un’azione più ampia che stiamo portando avanti per rivitalizzare e dare un nuovo protagonismo ai nostri comuni nella crescita della regione.

 

 


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