23 dicembre 2015 Il Lazio investe 47,5 milioni nell’occupazione Nei prossimi tre anni quasi 23mila persone saranno coinvolte tra progetti di formazione rivolti a chi non ha lavoro o lo ha perso, all'inserimento direttamente in azienda o al recupero dei mestieri tradizionali che stanno scomparendo, dal falegname all'idraulico, al meccanico. Tra le altre cose ci sono anche i progetti finalizzati alla crescita delle opportunità occupazionali e all'inserimento in azienda dei soggetti a rischio marginalità

di Francesca Malandrucco e Claudio Tucci, Il Sole 24 ore, 23 dicembre 2015

Il Lazio investe 47,5milioni di euro per rilanciare il lavoro nei prossimi tre anni, dal 2016  al 2018. Lo fa utilizzando fondi Ue 2014-2020. I primi bandi, per l’annualità 2016, usciranno già a gennaio, ha annunciato ieri il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Nei prossimi tre anni, secondo le stime della regione, saranno coinvolte quasi 23mila persone, tra progetti di formazione rivolti a chi non ha lavoro o lo ha perso, all’inserimento direttamente in azienda o al recupero dei mestieri tradizionali che stanno scomparendo, dal falegname all’idraulico, al meccanico.

Sono tre gli interventi principali da cui la regione si aspetta una ricaduta occupazionale immediata. Primo fra tutti quello che coinvolge le aziende. Il bando, con scadenza febbraio 2016, è rivolto a loro (l’investimento complessivo è di 4,5 milioni). In sostanza dovranno essere le imprese del Lazio a presentare progetti di formazione per avviare al lavoro disoccupati o inoccupati che rischiano di essere tagliati fuori dal mondo del lavoro. «Almeno il 50% delle persone coinvolte nei progetti, al termine dei corsi, dovrà essere assunta dall’azienda stessa – ha spiegato l’assessore alla Formazione del Lazio, Massimiliano Smeriglio -. Il contributo messo a disposizione dalla regione servirà a sostenere tout court le spese per la formazione del personale, a partire dalla selezione dei candidati».

Il progetto, lanciato nel Lazio un anno fa, aveva dato già buoni risultati: 2 milioni di euro investiti, 743 persone formate, di cui una metà è rimasta a lavorare in azienda. E il caso di Costa Crociere, che alla fine del percorso formativo realizzato grazie ai fondi comunitari ha assunto 103 persone, il 95% di quanti erano stati coinvolti nei corsi. Altri 18 milioni, sempre per il triennio 2016-2018, sono stati destinati poi agli interventi per le pmi artigiane per il recupero dei mestieri tradizionali che dovrebbero coinvolgere complessivamente altre 9mila persone. Ci sono poi i progetti finalizzati alla crescita delle opportunità occupazionali e all’inserimento in azienda di quei soggetti considerati più a rischio marginalità. I fondi stanziati sono 24 milioni.

Le risorse messe a bando finanzieranno soprattutto i progetti presentati dai tradizionali enti di formazione che per i prossimi tre anni dovranno coinvolgere almeno 12mila persone che rischiano di rimanere ai margini del mondo del lavoro. Infine un milione di euro è destinato alla formazione di un migliaio di operatori che già lavorano nel settore socio-assistenziale e aspettano di acquisire la qualifica di operatore socio-sanitario.


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