10 marzo 2014 Legalità: procedure più semplici per imprese e sociale. Così gestiamo i beni confiscati alle mafie Oggi abbiamo firmato un accordo per evitare che i beni confiscati alla criminalità organizzata vengano abbandonati a se stessi. Da oggi saranno affidati al comune già dal momento della confisca, non si dovrà più aspettare la fine del processo. Tra le altre cose, le procedure per l’assegnazione dei beni sarà più semplice

L’azione della criminalità organizzata sta producendo conseguenze devastanti sull’economia, la democrazia e lo sviluppo della nostra Regione. Non vogliamo abbassare la guardia.

In aumento i sequestri. Attualmente il tribunale di Roma sta gestendo oltre 1000 immobili, 500 aziende e 300 veicoli sequestrati alla criminalità organizzata: le pratiche sono aumentate del 730%. Con numeri simili c’è il rischio che questi immobili vengano abbandonati a se stessi. E poi in questo modo si perde denaro e diminuisce anche il valore dei beni. Abbiamo deciso di intervenire.

Un accordo per gestire meglio i beni confiscati. L’abbiamo firmato oggi insieme a tutti i soggetti coinvolti: il presidente del tribunale di Roma, il sindaco di Roma e i rappresentanti di Abi, l’Associazione bancaria italiana, Unindustria e Confcommercio.

Cosa prevede l’accordo?

Affidamento immediato dei beni immobili confiscati. In questo modo i beni passeranno al Comune di Roma non al termine del processo ma fin dal momento della confisca.

Procedure più semplici. Oltre a collaborare per evitare il deterioramento dei beni nell’intervallo di tempo tra il sequestro e la confisca, come Regione ci impegneremo anche a rendere più semplice il percorso per l’assegnazione dei beni. E poi faremo dei bandi per promuovere l’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Sostegno alle imprese. Salvare le aziende e i posti di lavoro  è un altro obiettivo dell’ accordo. Vogliamo aiutare queste imprese a operare secondo le regole. In questo modo evitiamo i licenziamenti e valorizziamo i beni confiscati utilizzandoli per la comunità. E poi vogliamo anche essere vicini agli imprenditori che aprono nuove attività con questi beni. 

Il nostro impegno contro la mafia.  Continuerà a essere quotidiano e costante. Qualche mese fa abbiamo dato vita all’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità. La prossima riunione si svolgerà a Latina, dove il 22 marzo si terrà la manifestazione nazionale di Libera, è un appuntamento molto importante.

Siamo contenti, perché iniziative come queste aiutano a restituire un po’ di fiducia ai cittadini.


Tag: Blog
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