2 gennaio 2017 Lazio: stop al superticket, fondi per l’edilizia sanitaria e sorveglianza sull’amianto Ecco il testo della Manovra 2017

di Rosanna Magnano, il Sole 24 Ore, 2 gennaio 2017

Stop al superticket sanitario nel Lazio dal primo gennaio 2017 con un risparmio di 21 mln per i cittadini , esenzione dell’addizionale regionale Irpef per le famiglie con disabili ultrasettantenni con reddito fino a 50mila euro, sorveglianza sanitaria per gli esposti all’amianto, con sportelli dedicati nelle Asl maggiormente interessate.E poi 264 milioni di euro per il programma di edilizia sanitaria e contributi per le imprese che fanno innovazione e le startup. Sono queste alcune delle novità contenute nella Manovra 2017 dell’amministrazione di Nicola Zingaretti approvata nella notte del 31 dicembre dal Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori.

La grande novità è l’abolizione della quota regionale del ticket sanitario. «Dal 1° gennaio 2017 la Regione – si legge in una nota – anche in virtù del buon andamento del bilancio della sanità del Lazio, ha eliminato il pagamento dell’extra ticket sanitario per i cittadini, con un risparmio di 21 milioni di euro».

Nel campo dell’edilizia sanitaria i fondi previsti dalla manovra sono destinati ai lavori di ammodernamento del Policlinico Umberto I, all’ampliamento dell’ospedale Grassi di Ostia e al nuovo presidio ospedaliero dei Castelli. Nel piano di intervento sono compresi anche gli interventi per la ristrutturazione della rete sanitaria di strutture territoriali e dei Centri di Salute Mentale.

Scatta l’obbligo di presentare e attuare i piani di rientro da parte delle strutture interessate (aziende ospedaliere, aziende ospedaliere universitarie, gli Irccs o gli altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura) e ogni tre mesi la direzione regionale competente in materia di salute trasmette alla commissione consiliare competente in materia di sanità una relazione relativa allo stato di attuazione del piano di rientro adottato da ciascun ente.

Sul fronte amianto, la regione garantisce ai soggetti ex esposti, esposti e potenzialmente esposti «le prestazioni diagnostiche e specialistiche più avanzate e gratuite, individuando un limite di reddito con apposito provvedimento adottato dalla Giunta regionale». Per accedere al programma di sorveglianza sanitaria, i soggetti interessati si devono rivolgere alla azienda sanitaria locale di appartenenza. La Regione promuove l’assistenza dei soggetti colpiti
da malattie asbesto correlate, fino al riconoscimento dei benefici previdenziali o assicurativi degli istituti pubblici o privati, ove previsto. Per questo sono stati destinati 100mila euro nel 2017.

Investimenti anche per le bonifiche ambientali, la tutela delle risorse idriche e un ciclo virtuoso dei rifiuti: 82 milioni di euro per tutela delle risorse idriche e difesa del suolo, 21,2 milioni di euro per il ciclo virtuoso dei rifiuti, 20 milioni di euro per la bonifica ambientale della Valle del Sacco, 75 milioni nel triennio 2017/2019 per il programma straordinario di raccolta differenziata dei rifiuti.

Per le azioni a sostegno del sistema produttivo del Lazio, nei settori dell’innovazione, della ricerca e delle startup, la Regione ha programmato interventi nel triennio superiori a 26 milioni di euro tra risorse in conto capitale e spese correnti tra le quali: 5 milioni di euro per le reti di impresa; 10 mln di euro nel triennio 2017/2019 per le azioni di sostegno alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico; 3,5 milioni di euro per il rafforzamento delle iniziative per le Startup innovative e la riduzione della pressione fiscale nel triennio 2017/2019; 3 milioni nel biennio 2017- 2018 per l’internazionalizzazione del sistema produttivo del Lazio.

Previsti anche 93 milioni di euro per l’istruzione e il diritto allo studio universitario e scolastico, con particolare attenzione all’assistenza ai disabili. Misure per l’acquisto di testi e per il rimborso in servizi della tassa universitaria.

Per il governatore Zingaretti si è trattato di una «manovra storica che conferma il volto nuovo di una Regione capace di tagliare le tasse alle famiglie e alla classe media e nello stesso tempo di fare più investimenti nei servizi, a partire dal trasporto pubblico e dall’edilizia sanitaria, dal lavoro e dallo sviluppo. Abbiamo salvato il Lazio dal fallimento, come certificato anche dalla Corte dei Conti. Possiamo essere tutti soddisfatti di aver approvato misure che proseguono il nostro impegno nel segno della giustizia sociale, dell’equità e della crescita. È la dimostrazione che cambiare è possibile e soprattutto cambiare in meglio».

 


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