21 ottobre 2014 Borse di studio: per la prima volta nel Lazio sono pagate in tempo Ci impegneremo al massimo per garantire anche nei prossimi anni le borse di studio a tutti gli studenti. La copertura pluriennale andrà verificata ma faremo di tutto per non tornare indietro

di Viola Giannoli, La Repubblica, 21 ottobre 2014

Il Governatore Zingaretti, lo aveva anticipato all`indomani della Legge di  stabilità il 15 ottobre, gli studenti lo  ribadiscono oggi: “Il taglio ai trasferimenti regionali significa taglio al diritto allo studio”.

Se a livello nazionale il rischio è di perdere  quasi 50mila borse di studio, secondo il  sindacato studentesco Link Roma “nel Lazio vivremo la drammatica conseguenza di 4mila borse di studio in meno”. Pari, conferma il  vicepresidente della Regione e assessore  all’Università Massimiliano Smeriglio, a 14 milioni di euro.

Se già nell’anno accademico 2013-14 su 16.662 aventi diritto, i vincitori effettivi di una borsa di studio in prima  battuta erano stati solamente 10.779 ( poi passati a 13mila grazie a risorse regionali ), il decreto potrebbe ridurre del 40 per cento la  quota di chi accederà al “benefit”. “È inaccettabile che il governo Renzi, mentre  sbandiera attenzione per i giovani e l’istruzione, adotti provvedimenti che colpiscono, ancora una volta, i borsisti”,  dichiara Federica Borlizzi, coordinatrice di Link Roma. Eppure la Regione, dopo la giunta  Polverini, si è impegnata per invertire la rotta: tra gli obiettivi prefissati c’era la  copertura totale delle borse di studio e così accadrà, dopo cinque anni di proteste, per  l’anno universitario appena chiuso grazie a uno stanziamento di 32 milioni tra risorse regionali e comunitarie che rimborserà i  borsisti.

Non solo: tutti i pagamenti rimasti in sospesi negli anni passati sono stati saldati; è stato garantito il premio di laurea agli aventi diritto, circa 1600 studenti; e un fondo di 4 milioni di euro per tornare tra i banchi è stato  destinato a chi, come gli studenti lavoratori o le studentesse in gravidanza, ha dovuto abbandonare le lezioni.

Un obiettivo centrato  che per il governatore Zingaretti rappresenta “una questione di civiltà e l`orgoglio di esserci riusciti in un solo anno e mezzo. Ora aggiunge – ci impegneremo al massimo per stabilizzare questo risultato per i prossimi anni”. Coni tagli del governo, però, avvertono gli studenti, il rischio è che gli sforzi vengano vanificati: “La copertura pluriennale andrà verificata ma faremo di tutto per non tornare indietro”.

La nostra opera di innovazione, razionalizzazione e lotta agli sprechi è già partita da un anno e mezzo. E andrà avanti senza sosta», spiega Smeriglio. L’ultima emergenza riguarda le residenze universitarie: a fronte di 2707 aventi diritto sono solo 1800 i posti alloggio garantiti, in una città che conta 90mila fuorisede.

Ma l’assessore rassicura sugli impegni presi: “Siamo riusciti a far ripartire lavori e gare pubbliche: nei prossimi giorni inaugureremo il Campus di Folcara a Cassino che già ospita 150 ragazzi, abbiamo aperto la palazzina C dello studentato di via De Lollis e le mense  della Quarta Università ex IUSM e di
Architettura di via Flaminia.” In 4 anni dovrebbero vedere la luce anche gli studentati di Boccone del povero (73 posti), viale degli Affari esteri (254 posti), Sdo di Pietralata (240 posti letto per 18,6 milioni) e Valco San Paolo (B00 posti per 22,3 milioni).


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