21 marzo 2016 Contenziosi risolti in 120 giorni: con la camera conciliazione il Lazio è nel futuro Oggi, con la camera di conciliazione, abbiamo affrontato il tema drammatico dei contenziosi con la Pubblica Amministrazione. Tutti parlano dei problemi, molti li cavalcano, noi proviamo a risolverli. E da oggi abbiamo uno strumento di trasparenza in più: un bell’investimento per l'innovazione della nostra macchina amministrativa

Oggi abbiamo affrontato con una legge importante un tema drammatico, quello dei contenziosi con la Pubblica amministrazione: lo abbiamo fatto con uno strumento nuovo, la Camera di conciliazione regionale: un metodo semplicissimo per portare a soluzione questi problemi fuori dalle aule di tribunale in un massimo di 120 giorni. Sembra un sogno ma non ci spaventa: tutti parlano dei problemi, molti li cavalcano, noi proviamo a risolverli. E da oggi abbiamo uno strumento di trasparenza in più che ci permetterà  di avere una vera e propria mappatura della Pubblica Amministrazione.

Una ‘corsia preferenziale’ per risolvere rapidamente i contenziosi con la pubblica amministrazione regionale, in particolare in campo sanitario, riducendo così anche i costi per le casse pubbliche. È proprio per questo che abbiamo istituito la Camera di conciliazione regionale. La legge prevede l’obbligo per le aziende regionali inserire nella loro carta dei servizi la clausola della conciliazione per danni di importo non superiore a 50 mila euro. La clausola prevede la possibilità per gli utenti di ricorrere a questa procedura attraverso una scelta libera e volontaria e in caso di accordo gli enti si obbligano a partecipare alla procedura e a pagare entro 30 giorni.

Gli obiettivi principali di questa legge sono tre. Il primo, il più  importante, è quello di garantire uno strumento in più per la riduzione del contenzioso; il secondo è quello della  riduzione dei costi: solo nel 2014 nel Lazio sono stati spesi 324 milioni di euro per il fondo rischio solo per le cause sanitarie. Il terzo ed ultimo obiettivo è quello del rafforzamento degli  standard qualitativi dei servizi. Possono essere nominati quali conciliatori avvocati, commercialisti notai e medici. I conciliatori sono segnalati dagli ordini professionali che fanno parte dell’Osservatorio sui Conflitti e sulla Conciliazione a Roma e nel Lazio.

È un investimento per l’innovazione della macchina amministrativa attraverso lo studio dei casi che via via si andranno ad affrontare: non si tratta di una parentesi nel deserto, ma di un lavoro di semplificazione e sburocratizzazione già  in atto.


Tag: Blog
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