23 dicembre 2015 Umberto I, parte nel 2016 il grande cantiere Partiranno a marzo le gare per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione dell'Umberto I, i cantieri più consistenti dalla nascita, oltre cent'anni fa, dell'ospedale dei romani. L’investimento, da 220 milioni di euro,è il più grande progetto di edilizia sanitaria del Paese

di Carlo Picozza, La Repubblica, 23 dicembre 2015

Partiranno a marzo le gare per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dell’Umberto I, i cantieri più consistenti dalla nascita, oltre cent’anni fa, dell’ospedale dei romani. Approvato dai nuclei di valutazione di Regione e ministero della Salute, il progetto preliminare è stato sottoposto alla valutazione della Conferenza dei servizi: diciotto soggetti in tutto tra istituzioni, enti, aziende e sovrintendenze, lo hanno benedetto con il rilascio dei nulla osta all’avvio dei lavori, una sorta di concessione edilizia che rende esecutivo quel progetto.

L’ultimo è arrivato qualche ora fa dalla soprintendenza capitolina alle belle Arti e al Paesaggio. Quel progetto, però, non sarà di pronto realizzo dovendo fare i conti con la continuità assistenziale da garantire agli oltre 1.200 degenti, con il flusso di 400 accessi quotidiani nei cinque Pronti soccorsi (da gennaio ce ne saranno sei con quello odontoiatrico) e delle mille 200 visite ambulatoriali al giorno. Ci vorrà un quindicennio, almeno. Intanto l’Umberto I finisce “sotto i ferri” per il suo primo grande restyling dal costo di 220 milioni. Importo stanziato nel 1998 e indisponibile prima d’ora, complice il carattere considerato «demolitivo» dei progetti precedenti. «Quello approvato», spiega Domenico Alessio, dg dell’Umberto I, «è stato redatto nel rispetto dell’impianto architettonico originario disegnato nel 1888 e realizzato tre lustri dopo». Anche questo non sarà indolore, ma è passato. L’Umberto I, con altre grandi opere di Roma capitale, dal Vittoriano al Palazzo di Giustizia, da piazza Esedra al complesso ospedaliero del Celio, è sotto tutela.

La ristrutturazione prevede la centralizzazione dei servizi di Emergenza, dal Pronto soccorso generale alle 26 sale operatorie, dalle Rianimazioni, alle 750 degenze, e dovrebbe partire in autunno, a gare d’appalto concluse. Tra queste, le prime interesseranno il rientro nella cinta muraria dell’Umberto I della Clinica ematologica, ora ospitata in via Benevento in un fabbricato fatiscente e costoso (1,6 milioni annui di affitto), e dell’Ortopedia di stanza all’ingresso centrale della città universitaria della Sapienza.

«Con la realizzazione della cosiddetta Piastra centrale», spiega Alessio, «saranno ristrutturati i padiglioni con il rifacimento delle reti tecnologiche da quella elettrica a quella idrica, dalle fogne alle tubature del vapore, a quelle dei gas medicali». «Gli interventi», continua Alessio, «interesseranno i nodi più critici per le attività dell’ospedale, bersaglio di sanzioni da parte delle autorità che vigilano sulla prevenzione e sulla sicurezza» garantita, finora, con soluzioni tampone che gravano pesantemente sul bilancio in deficit dell’ospedale. L’attuale management è stato destinatario di ottantaquattro verbali prescrittivi in tre anni, complice lo stato di fatiscenza di alcuni impianti (in primis quello elettrico e quello contro gli incendi).

 «Investiamo 220 milioni con attenzione e la massima trasparenza», ha “twittato” il governatore Nicola Zingaretti, commissario di governo alla Sanità del Lazio, «per chiudere i cantieri nei tempi previsti». Anche se, proprio i tempi, con alcuni interventi edilizi, restano ancora incerti, considerata la riorganizzazione prevista. «Nessuno credeva alla promessa di avviare i cantieri nel 2016». ha aggiunto Zingaretti, «per l’Umberto I è in vista una svolta storica con il più grande investimento dalla sua nascita».


Tag: Blog
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