24 febbraio 2014 Carceri: diamo ascolto e assistenza ai detenuti, così vogliamo ridurre la piaga dei suicidi Per noi la pena serve a rieducare il detenuto e a migliorare la società

Negli ultimi dieci anni quasi mille persone sono morte di carcere in Italia. Troppe, troppo spesso. Siamo convinti che il periodo della detenzione debba essere l’inizio di un percorso di rieducazione alla legalità. La pena serve a rieducare il detenuto e a migliorare la società.

Per questo stiamo effettuando uno studio sullo stato di salute degli oltre 7000 detenuti che vivono nelle 14 carceri del Lazio. Con l’aiuto di alcuni specialisti abbiamo iniziato un programma di controlli ed esami medici. L’obiettivo è conoscere meglio le loro condizioni di salute per prevenire malattie e suicidi.

E’ un progetto che ci aiuta a raccogliere dati sulle patologie presenti, i farmaci usati e i diversi fattori di rischio. In questo modo vogliamo prevenire le malattie e garantire le cure adeguate, dando assistenza e ascolto a tante persone, contribuendo a ridurre anche la piaga dei suicidi.

Questa iniziativa rientra in un progetto del ministero della Salute e coinvolge oltre al Lazio, altre cinque regioni: Toscana, ente capofila, Umbria, Veneto, Liguria e l’Azienda unità sanitaria locale di Salerno. Finito questo percorso, la “Casa Circondariale di Rieti” deve valutare i rischi di suicidio, seguendo un preciso protocollo di intervento.


Tag: Blog
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