25 maggio 2015 Una nuova Casa della Salute a Ladispoli, andiamo avanti con i nuovi servizi Si sviluppa su un’area di circa 1.000 mq per un bacino di utenza di 80.000 abitanti nei Comuni di Cerveteri e Ladispoli. È la dimostrazione di una rete sanitaria che sta crescendo e di un progetto che stiamo realizzando pezzo dopo pezzo. Scopri tutti i servizi che offre. Per facilitare l’accesso ai servizi anche ai tanti migranti presenti sul territorio, tutte le informazioni sono scritte in 4 lingue: inglese, francese, rumeno e arabo

Oggi abbiamo aperto una nuova Casa della salute a Ladispoli, l’ottava da quando siamo arrivati alla Regione: è la dimostrazione di una rete sanitaria che sta crescendo e di un progetto che stiamo realizzando pezzo dopo pezzo anche se non ci credeva nessuno. Portiamo in quest’area così popolosa nuovi servizi, nuove opportunità di cura e assistenza e un progetto di nuova sanità destinato a crescere.

I nuovi servizi della casa della salute. Si sviluppa su un’area di circa 1.000 mq per un bacino di utenza di 80.000 abitanti nei Comuni di Cerveteri e Ladispoli. È dotata di area dell’accoglienza, con uno sportello informazioni sanitarie, di un Punto Unico di Accesso (PUA), uno Sportello Unico di Prenotazioni (CUP) per pagamento ticket e prenotazione prestazioni, punto prelievi, ambulatorio infermieristico, ambulatorio per gli stranieri. Per facilitare l’accesso ai servizi anche ai tanti migranti presenti sul territorio, tutte le informazioni sono scritte in 4 lingue: inglese, francese, rumeno e arabo.

Quello che presentiamo oggi non è solo un cambiamento di nome, perché i cittadini troveranno qui tante cose che prima non c’erano:

Integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali: i cittadini avranno un unico punto di accesso ai servizi e potranno orientarsi più facilmente dentro il sistema sociosanitario regionale. In questa Casa della Salute, inoltre, sperimentiamo per la prima volta nuova piattaforma informatica sul Piano di assistenza Individuale”, per guidare i processi di gestione dei percorsi di cura e assistenza e arrivare alla definizione di un “Profilo Personale di Salute”.

La nuova “medicina d’iniziativa”. Attraverso queste strutture valorizziamo anche al meglio la grande risorsa dei Medici di Medicina Generale. Il loro contributo sarà fondamentale in particolare nella presa in carico dei malati cronici con la medicina d’iniziativa, cioè la presa in carico integrata, tra diversi professionisti, dei pazienti con patologie croniche e degenerative. A partire da quelli diabetici, che sono circa il 10% della popolazione. È un grandissimo cambio culturale.

Ecco in particolare alcuni dei servizi e delle attività specialistiche che svolge. Angiologia, Cardiologia, Chirurgia generale, Dermatologia, Diabetologia, Diagnostica per immagini, Endocrinologia, Epatologia, Fisiatria, Geriatria, Ginecologia, Medicina dello sport, Medicina legale, Nefrologia, Neurologia, Oculistica, Odontoiatria, Oncologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Psichiatria, Radiologia, Senologia, Urologia. Presente anche la diagnostica di primo livello, con attività di diagnostica per immagini, ecografia e Radiologia.

Altre Attività. Tra le altre cose a disposizione c’è anche la Continuità Assistenziale (ex guardia medica), attiva tutti i giorni ore 20.00-8.00, sabato e prefestivi 10.00-20.00, domenica e festivi 8.00-20, il Punto di Primo Intervento e la postazione 118 attivi tutti i giorni h24 e l’ambulanza auto medicalizzata attiva h12., e l’elisuperficie autorizzata ENAC.

La degenza infermieristica. Un’altra novità importante è l’area di degenza infermieristica, con cinque posti letto per le cure a bassa intensità assistenziale. La attiveremo entro il 2015, è un’altra rivoluzione che stiamo portando nel Lazio, anche per alleggerire il peso che oggi grava quasi esclusivamente sugli ospedali.

Uno spazio per il volontariato. I cittadini troveranno qui uno spazio destinato alle associazioni, con un’attenzione particolare ai servizi per le donne: ci sarà anche uno sportello per la prevenzione della violenza.

La struttura sarà integrata alla rete dell’emergenza. L’altra novità sostanziale è l’integrazione della struttura dentro la nuova rete sanitaria e in particolare nella rete dell’emergenza: dal punto di primo intervento alla postazione 118 attivi tutti i giorni h24, dall’ambulanza auto medicalizzata attiva h12 all’elisuperficie autorizzata, fino alla guardia medica turistica nel periodo estivo dal 1° luglio al 31 agosto.

Siamo nella stagione della semina: nascono sul territorio nuove strutture destinate a crescere nel tempo: cancelliamo l’ingiustizia di un sistema che per anni ha penalizzato le zone periferiche e le province lasciando i cittadini senza un’offerta alternativa agli ospedali. Dobbiamo difendere il modello delle case della salute, sapendo che si tratta di un nodo fondamentale nella costruzione della nuova sanità e di strutture che potranno trasformarsi e crescere, anche in base alla sperimentazione e alle esigenze del territorio.


Tag: Blog
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