16 aprile 2014 Procreazione assistita: un commissario per garantire le procedure e la salute La legge del 2004 sui centri per la procreazione medicalmente assistita imponeva alla nostra Regione degli obblighi che non sono stati rispettati. Un anno fa, subito dopo il nostro arrivo, abbiamo detto basta a questa confusione per accelerare controlli e procedure. Ora andiamo avanti

Centri per la procreazione medicalmente assistita: la prossima settimana nomineremo un Commissario ad acta per accelerare i controlli e i processi di accreditamento.

Già nei mesi scorsi, abbiamo messo fine a nove anni di latitanza della Regione sugli obblighi della legge del 2004. L’obiettivo è recuperare in tempi brevi gli anni persi per rifare ordine e ridare certezze.

Ce ne siamo accorti subito: un anno fa, due settimane dopo esserci insediati alla Regione, abbiamo emanato un decreto per l’accreditamento dei centri.

In passato questo tema è stato affrontato con un’incredibile leggerezza. Per questo ci stiamo impegnando a compiere un grande salto di qualità sia con la nomina del commissario ad acta che con l’aumento degli standard di sicurezza attraverso nuove procedure e protocolli.

Il Lazio era in ritardo, ora non lo è più.


Tag: Blog
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