21 marzo 2011 La Provincia tutela i borghi

Proteggere i borghi antichi della provincia di Roma per trasformarli in musei a cielo aperto, facendo della bellezza del territorio un nuovo modello di sviluppo. E’ questo l’obiettivo della Provincia di Roma, che ha avviato un progetto di ricerca sui primi trenta Comuni, fotografando in ognuno di questi lo stato dell’ arte: monumenti da restaurare o in fase di riqualificazione, abbazie, fontane, parchi, per rilanciare i ‘tesori’ della provincia. “Iniziative come queste sono importanti perché rafforzano un modello di sviluppo – ha detto Nicola – E’ un modo non solo per attrarre turismo, ma nuove economie. C’è una ricchezza sotto i nostri piedi che non sempre ha lo spazio che merita. Valorizzare o difendere un territorio dalla bruttezza di un palazzo costruito male rappresenta un obiettivo strategico: non vogliamo distruggere un patrimonio di cui siamo possessori”.

Fino all’8 aprile, infatti, nella sala stampa di Palazzo Valentini sarà possibile assistere alla mostra ‘Nei borghi antichi la storia è vita’, una storia parallela, per immagini, che esalta angoli fascinosi e meno conosciuti dei trenta centri storici protagonisti dove storia, costume e curiosità tracciano una radiografia dell’esistente da scoprire.

I primi trenta centri oggetto della ricerca sono Affile, Allumiere, Anguillara Sabazia, Anticoli Corrado, Arsoli, Artena, Camerata Nuova, Canale Monteranno, Carpineto Romano, Castel Madama, Castel San Pietro Romano, Cervara di Roma, Gorga, Magliano Romano, Manziana, Marano Equo, Mazzano Romano, Monte Compatri, Montelanico, Olevano Romano, Pisoniano, Ponzano Romano, Rocca Canterano, Rocca di Cave, Rocca Priora, Sant’ Oreste, Saracinesca, Segni, Tolfa e Torrita Tiberina.


Tag: Blog
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