10 maggio 2017 Centro trapianti San Camillo, 10 anni di eccellenza della sanità Il Polo Ospedaliero dei trapianti “Silvio Natoli”, del San Camillo Forlanini è vera eccellenza della nostra sanità di cui abbiamo celebrato il bellissimo traguardo di dieci anni di attività: significa acquisire una leadership sulla qualità e sulla quantità, un vero e proprio modello nazionale a cui guarda tutta Italia

Oggi celebriamo un traguardo bellissimo: dieci anni di attività del POIT, il Polo Ospedaliero dei trapianti “Silvio Natoli”, vera eccellenza della sanità laziale che si trova al San Camillo Forlanini.  Significa acquisire una leadership sulla qualità e sulla quantità, un vero e proprio modello nazionale a cui guarda tutta Italia.

Produrre innovazione in una regione commissariata è un’impresa titanica. Voi ci siete riusciti e quindi i risultati del Poit in tempo di ‘guerra’ sono un valore immenso. Dieci anni fa iniziò la destrutturazione del sistema sanitario e l’avvio del decennio commissariale ha voluto dire blocco del turn over, chiusure dei servizi territoriali, crisi delle aziende. Ora non è più così, quella lunga stagione si è conclusa. Oggi celebriamo l’innovazione che si è sviluppata, e continuerà a farlo, in maniera positiva.

Un modello innovativo di organizzazione e gestione delle attività di trapianto di fegato, rene e pancreas, che integra e mette in rete le competenze professionali, tecniche e scientifiche delle due strutture ospedaliere. Il nuovo centro di trapianti d’organo (unico centro ospedaliero di trapianto della Regione Lazio) collabora da subito con gli altri centri di trapianto d’organo esistenti presso le tre Università romane. Nel 2007 è stato intitolato a Silvio Natoli, già Direttore regionale della Sanità che aveva riconosciuto l’innovazione e la peculiarità di questo nuovo programma di trapianti, disegnandone l’architettura sanitaria, amministrativa e gestionale.

Oltre 750 trapianti d’organo da maggio 2007 fino a dicembre 2016:

  • 135 trapianti di cuore
  • 261 trapianti di fegato
  • 308 trapianti di rene oltre
  • 26 trapianti multipli: di pancreas e rene nei pazienti diabetici
  • 28 trapianti di rene da donatore vivente

Si registra anche un elevato numero di trapianti di rene con 2 reni nello stesso ricevente. Sono previsti presso il POIT nei prossimi giorni un trapianto di rene da vivente in un ricevente HIV in cura presso lo Spallanzani (questo tipo di trapianto presenta una particolare complessità e un trapianto da cadavere combinato di rene e fegato.

 


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