15 febbraio 2017 In bicicletta da Ventimiglia a Roma, un sogno che sta per diventare realtà Percorrere l’Italia in bicicletta, da Ventimiglia a Roma, 1000 chilometri di borghi, natura, tradizioni e sapori. Un sogno che sta per diventare realtà, ecco come

Un percorso ciclo-turistico che dal confine con la Francia arrivi sino al Lazio, sfilando attraverso Liguria e Toscana e toccando alcuni tra i più bei punti delle tre regioni, dalle Cinque Terre alla Costa degli Etruschi, arrivando a nord di Roma: è questo l’ambizioso progetto che gli assessorati alle Infrastrutture di Liguria, Toscana e Lazio (nella foto in basso) puntano a far arrivare sul tavolo del ministro Graziano Delrio per ottenere i finanziamenti messi a disposizione dalle Legge di Stabilità 2017 per le ciclovie e le infrastrutture incentrate sulla cosiddetta “mobilità dolce”.

L’idea di una ciclovia ligure-tirrenica è nata su proposta della Regione Toscana, che ha rapidamente convinto anche la Liguria a unirsi. Ultimo arrivato il Lazio, che pur avendo dato il proprio benestare al progetto ancora non ha delineato un programma, anche se l’obiettivo è quello di metterlo su carta nelle prossime settimane: lo scopo non è soltanto creare un percorso turistico per gli amanti delle due ruote, in grado di valorizzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale, ma anche intersecarsi con altri itinerari di pregio tra cui le ciclovie europee Eurovelo 8 Mediterranea e Eurovelo 5 Francigena.

Nel caso della Liguria, per esempio, sono 4 i “punti strategici” inseriti nel piano, che vanno da Ventimiglia a Sarzana passando anche per le aree portuali di Savona, Genova e La Spezia, mentre la Toscana punta alla Versilia e all’Argentario: un percorso che valorizzerebbe lo straordinario paesaggio costiero del Tirreno, toccando alcune tra le più frequentate mete balneari di Nord e Centro Italia.

La firma sul protocollo da parte delle tre Regioni avverrà il prossimo 10 marzo a Firenze, per lasciare il tempo al Lazio di presentare la propria parte di progetto senza far trascorrere però troppo tempo: “In mattinata abbiamo raggiunto un accordo di massima, poi concretizzeremo – spiega a La Stampa Giacomo Giampedrone, assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria -. Il governo è pronto a distribuire i fondi, e noi non vogliamo perdere l’occasione. Ovviamente, un progetto di questo tipo ha molta più valenza e peso rispetto a uno che coinvolgesse una singola Regione. E’ ambizioso, ma crediamo abbia le carte in regola per ottenere i finanziamenti. Si tratterebbe di un grande per tutte e tre i territori, ancora di più per quello ligure”.

Se il progetto andasse in porto, infatti, la Liguria si ritroverebbe completamente attraversata da un unico percorso ciclabile; anche per la Toscana si tratterebbe di un “trait d’union” – pur di dimensioni più ridotte, in proporzione, rispetto alla Liguria – mentre nel Lazio la ciclovia dovrebbe fermarsi prima di Roma: una distanza totale di oltre 1.000 km, percorribili tutti su due ruote.

Costo totale preventivato al momento, 100 milioni di euro, 30 dei quali solo per la Liguria: una cifra che si avvicina a quella richiesta per la realizzazione di “Garda by Bike”, l’anello ciclabile che unirebbe Trentino, Lombardia e Veneto e che è già stato approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 


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