13 gennaio 2015 Terre ai giovani: 10 ragazzi aprono 5 nuove aziende agricole con l’aiuto della Regione Oggi consegniamo il secondo lotto di terre e anche questo è un simbolo di come stiamo lavorando per trasformare le cose non con pacche sulle spalle o con promesse, ma con i fatti. È un altro impegno che abbiamo mantenuto e anche un bellissimo segnale di speranza

Quando dicevamo che avremmo dato le terre ai giovani non ci credeva nessuno. Oggi consegniamo il secondo lotto di terre e anche questo è un simbolo di come stiamo lavorando per trasformare le cose non con pacche sulle spalle o con promesse, ma con i fatti. È un bellissimo segnale di speranza e anche un’altra scommessa che il Lazio sta vincendo.

320 ettari di terreni della Regione a disposizione dei giovani e meno giovani che a cui diamo la possibilità di crescere e investire su questo settore. È la prima volta dopo 45 anni e siamo molto contenti, è un altro impegno concreto che abbiamo mantenuto.  I terreni saranno concessi in affitto per 15 anni.

Nuove opportunità di lavoro e di sviluppo sostenibile grazie all’agricoltura, che è un settore trainante per la nostra economia. E poi difendiamo l’ambiente senza lasciare le terre incolte o in mano alla speculazione. Lo facciamo senza lasciare soli i giovani ma offrendo loro il nostro sostegno e quello di tutor e degli esperti dell’Arsial.

Ecco dove si trovano e per cosa verranno utilizzati i terreni che abbiamo consegnato oggi:

A Roma

La tenuta Quarto degli Ebrei. Oltre che per la coltivazione a ortaggi e la realizzazione di allevamenti di “bassa corte”, questo lotto verrà utilizzato anche per un agriturismo, una fattoria didattica e sociale e gli  “orti sociali”. Le coltivazioni e gli allevamenti saranno condotti in regime biologico. È previsto anche un punto vendita aziendale.

Tenuta Mazzalupetto. Anche qui previste tante attiviità: dall’allevamento allo stato brado di vacche maremmane, le cui carni sono state inserite nella lista dei presìdi Slow Food, fino alla coltivazione di orticole e alla realizzazione di una fattoria didattica e di un punto vendita aziendale.

A Magliano Romano

In questo lotto verrà realizzato un allevamento bovino allo stato brado per la produzione di carne biologica di razza Aberdeen Angus che sarà commercializzata con marchio proprio presso la ristorazione specializzata locale e gruppi di acquisto.

A Montalto di castro

Dalla coltivazione orticola in pieno campo, in regime di agricoltura biologica, fino al  confezionamento, all’etichettatura del prodotto e alla realizzazione di un punto vendita aziendale. In particolare la coltivazione si concentrerà sul pomodoro, la patata e il cavolfiore. Tra le altre cose è prevista anche la realizzazione di una cella frigo e di un impianto di pulitura funzionali all’etichettatura e la confezionamento del prodotto.

A Tarquinia

L’allevamento di lumache e la coltivazione “sperimentale” dello zafferano. In questo lotto verranno praticate coltivazioni orticole in regime biologico: un ettaro sarà dedicato all’allevamento di lumache e 500 mq alla coltivazione “sperimentale” dello zafferano. Nel progetto è previsto anche l’allestimento di un punto per la vendita diretta e di una fattoria didattica e sociale.

I primi due lotti ,a Nazzano e Proceno sono stati assegnati lo scorso settembre. Il lotto di Campo di Mare/Torre Flavia, invece,  è ancora in fase di assegnazione.


Tag: Blog
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