19 luglio 2014 Contratto di ricollocazione: lo sperimentiamo per Alitalia, così parte un nuovo modello Valorizzare competenze e professionalità acquisite è lo scopo del nuovo contratto di ricollocazione per i lavoratori Alitalia. In questa intervista l'assessore al Lavoro della Regione, Lucia Valente, spiega l'importanza della collaborazione fra pubblico e privato per sostenere chi cerca lavoro

di Giulia Cazzaniga, Libero, 18 luglio 2014

Esuberi in Alitalia, la Regione Lazio risponde con i contratti di ricollocazione. Libero ha sentito l’assessore al Lavoro Lucia Valente per capire meglio quali sono le ipotesi messe in campo.

Vi siete detti disponibili a sperimentare il contratto di ricollocazione. Come funziona?
Il contratto di ricollocazione è un contratto trilaterale fondato sulla cooperazione tra strutture pubbliche e private accreditate, con lo scopo di ridurre al minimo il fenomeno della disoccupazione. È stipulato dalla persona interessata con un soggetto pubblico – e cioè i centri per l’impiego – e con uno dei soggetti accreditati allo svolgimento dei servizi specialistici per il lavoro. In sostanza, è prevista l’attivazione di un servizio di assistenza intensiva per la ricerca di una occupazione il più possibile corrispondente alle capacità professionali e alle aspirazioni della persona interessata.

C’è un modello al quale vi siete ispirati? Il Lazio utilizzerà i voucher, con un sistema che potrebbe essere assimilato a quello lombardo?
Ci siamo ispirati ai sistemi in vigore nei Paesi nord europei. Il sistema Lazio si può riassumere così: governance pubblica, operatività privata. I centri per l’impiego in Regione Lazio non sono concorrenti delle agenzie per il lavoro ma cooperano con i soggetti accreditati per il supporto alla collocazione e ricollocazione.

Quali sono i criteri di accreditamento presso la Regione per le agenzie private?
Bisogna dimostrare di sapere fare i collocatori, perché è necessario avere un’anzianità di almeno un anno e uno statuto che preveda i servizi per la collocazione o placement come mission aziendale. Sono richiesti anche specifici requisiti strutturali e professionali. Inoltre è previsto che il voucher regionale sia pagato a collocazione avvenuta, quindi a risultato. Perciò chi non colloca non riceve alcun compenso.

Avete già testato in altre situazioni il procedimento?
Abbiamo introdotto per la prima volta in Italia il contratto di collocazione nel Piano di attuazione regionale del programma europeo Garanzia Giovani e abbiamo proposto il contratto di ricollocazione nel Patto per il lavoro e lo sviluppo come misura per l’occupabilità dei lavoratori adulti da finanziare con il Fondo sociale europeo.

In base a quali criteri e perché il voucher non avrà per tutti lo stesso importo?
Perché ogni lavoratore deve essere valutato in base alle sue competenze e alla sua distanza dal mercato del lavoro. In termini tecnici si chiama profilazione. Il valore del voucher viene determinato anche in base alla tipologia e durata del contratto di lavoro subordinato che il soggetto accreditato per i servizi per il lavoro riesce a proporre alla persona interessata.

Cosa chiede al governo rispetto alle politiche attive?
Si può e si deve fare di più. Basti pensare alle cifre. Nella Finanziaria per il 2014 il contratto di ricollocazione è finanziato con 15 milioni di euro e la cassa integrazione in deroga con 600 milioni di euro. È importante, in un momento di crisi come questo, riequilibrare le politiche passive e le politiche attive. Queste ultime devono diventare il fulcro delle politiche per il lavoro.

Il decreto Poletti le prevede, c’è qualcosa che però a suo parere manca nel disegno?
Bisogna vedere quali emendamenti verranno approvati. Allo stato mi sembra che ci sia la volontà di unificare le politiche attive e quelle passive attualmente gestite da soggetti diversi. Per troppi anni abbiamo risolto le crisi dando un po’ di soldi a questi lavoratori per farli restare a casa ben sapendo che più passa il tempo e più è difficile ricollocarsi perché si perdono la competenza e la professionalità acquisite.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica