21 maggio 2014 Contro la povertà: i progetti per dare aiuto a chi ha più bisogno E’ soprattutto nelle difficoltà che dobbiamo pensare a chi ha più bisogno di aiuto. Per questo finanziamo 76 nuovi progetti contro la povertà: nuove mense, centri di raccolta e distribuzione di abiti, aiuti alle famiglie. Progetti che prendono vita grazie all’impegno di tanti volontari che ogni giorno dedicano il loro tempo agli altri, noi vi sosteniamo

Nella nostra Regione oltre un milione di persone vive con un reddito tra 0 e 800 euro al mese.

Da quando siamo arrivati siamo al lavoro per essere vicini a tutte le persone che ogni giorno lottano per affermare il proprio diritto a vivere una vita dignitosa. Lo stiamo facendo anche sostenendo con strumenti concreti le tante realtà del sociale che operano nel Lazio.

 

Risorse per il terzo settore. Vogliamo creare un nuovo sistema di welfare con al centro tutte le migliori energie della società civile. Finanziamo queste realtà con un bando da 7,5 milioni di euro: siamo riusciti a trovare altri 2,5 milioni oltre ai 5 milioni previsti in un primo momento. In questo modo abbiamo potuto sostenere un numero più alto di progetti.

Finanziamo 76 nuovi progetti. Il bando si chiama ‘Un taglio alla povertà’, è una delle iniziative del nostro Piano straordinario contro la povertà. Hanno partecipato le associazioni di promozione sociale, le cooperative e le imprese sociali, le fondazioni, gli istituti di patronato e assistenza sociale, gli enti religiosi e le onlus.

32 progetti  contro la povertà assoluta. Prevedono diversi interventi come le mense sociali, la distribuzione di pasti a domicilio e pacchi viveri, il recupero delle eccedenze alimentari, i servizi docce, l’accoglienza diurna.

44 progetti  contro le ‘nuove povertà’. Coinvolgono disoccupati e cassintegrati, padri separati, donne sole con figli piccoli, disabili, minori in situazione di disagio, anziani soli, stranieri. Tra le tante iniziative ci sono percorsi di reinserimento lavorativo, case per l’accoglienza, laboratori per ragazzi, sportelli di ascolto, attività per combattere la dispersione scolastica.

I progetti dovranno partire entro un mese dal primo finanziamento e resteranno attivi per almeno dodici mesi.

Le risorse per i comuni. Oltre alle risorse che abbiamo messo a disposizione con questo bando abbiamo già trasferito ai comuni i 7 milioni di euro. È la prima volta  che un fondo del genere diventa una misura strutturale delle politiche sociali regionali. È anche un’importante risorsa per l’attività ordinaria di programmazione dei Comuni.

Investire su questo settore è fondamentale. Non toglieremo mai più un euro al sociale e continueremo a essere vicini a chi è in difficoltà.


Tag: Blog
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