30 marzo 2017 Contro la violenza sulle donne, sempre La violenza sulle donne riguarda tutte e tutti. È un fenomeno odioso e diffuso che richiede un impegno costante e una vera battaglia di civiltà

“In piccoli luoghi, vicino a casa, così vicini e così piccoli che non si possono vedere su nessuna carta del mondo. Eppure si tratta del mondo della singola persona, il vicinato in cui vive, la scuola o università che frequenta, la fabbrica, la ditta o l’ufficio in cui lavora. Questi sono i luoghi in cui ogni uomo, donna e bambino cercano giustizia, opportunità e dignità uguali, senza discriminazione” – così si rispondeva Eleanor Roosevelt alla domanda: “Dove iniziano i diritti umani universali?”

Oggi alla Regione c’è stata un’importante iniziativa contro la violenza sulle donne. Un momento importante, e voglio ringraziare tutti i ragazzi e agli insegnanti che hanno voluto partecipare a questa iniziativa. Un grazie speciale al Cardinal Ravasi, al presidente Amato e agli altri rappresentanti del Cortile dei Gentili che fanno un lavoro straordinario per promuovere il dialogo su tematiche di rilevanza sociale come la violenza sulle donne.

Il fenomeno della violenza sulle donne ci riguarda, perché i luoghi in cui avviene sono le nostre strade, le nostre case. l primo passo è proprio questo, prendere coscienza, perché nella maggior parte dei casi la violenza e la mortificazione dei diritti delle donne avviene proprio tra le mura domestiche, in luoghi familiari,e da parte di persone che si conoscono bene: compagni, padri, mariti, amici. Anche la cronaca drammatica di questi giorni lo conferma.

Ecco, quindi, il campo dove agire e la strada da seguire.

Alla Regione Lazio siamo in prima linea per questa grande battaglia di civiltà, con una forza e un impegno mai visti in precedenza. Abbiamo rinnovato la nostra legislazione, con una legge all’avanguardia in Italia. E, proprio a partire dalla legge, abbiamo messo in campo tante azioni per combattere questa battaglia con fatti concreti, non solo a parole:

  • 1 milione di euro al bando rivolto agli enti locali per l’allargamento della rete dei centri antiviolenza a tutte le province. Complessivamente le strutture in tutto il Lazio passeranno da 14 a 25. Stiamo sostenendo percorsi di inserimento al lavoro per le donne che hanno subito violenza.
  • diamo per la prima volta un aiuto agli orfani figli di vittime di femminicidio.
  • ci rivolgiamo per la prima volta anche agli uomini, rompendo una lunga cultura che per anni ha ignorato colpevolmente i veri protagonisti negativi di questo fenomeno aberrante e, dunque, i primi destinatari delle azioni necessarie per combatterlo seriamente.
  • e poi siamo andati nelle scuole, a parlare con ragazze e ragazzi.

Vai qui per conoscere tutti i provvedimenti a sostegno delle donne della Regione Lazio.

Abbiamo chiesto agli studenti e alle studentesse del Lazio di raccontare storie di riscatto e di emancipazione delle donne attraverso il fumetto. Per sconfiggere la violenza sulle donne abbiamo bisogno anche di imparare insieme a raccontarla correttamente, di ragionare sulle sue radici, sulla cultura della sopraffazione che la produce. Abbiamo avuto una straordinaria risposta dalle ragazze e dai ragazzi che ci hanno mostrato una grande consapevolezza e una capacità di interrogare le relazioni, per liberare l’amore da ogni forma di possesso. Questo ci dà fiducia per il futuro e ci spinge a fare ancora di più.

Vai qui per leggere i fumetti che ci hanno inviato i ragazzi.


Tag: Blog
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