25 ottobre 2012 Costruiamo insieme il programma per la Regione, c’è bisogno delle idee di tutte e di tutti Abbiamo lanciato sei idee da cui iniziare a lavorare puntando sull’innovazione e sul merito, sulla programmazione e sulla solidarietà. Insieme dobbiamo scrivere, a partire da adesso, la legge sulla partecipazione e la trasparenza per mettere nero su bianco come contribuire al cambiamento del Lazio

Non possiamo rassegnarci all’idea che le istituzioni sono il male. Esiste un modo diverso di amministrare, difendere i diritti e quindi innanzitutto quelli di chi ha più bisogno.

Per farlo c’è bisogno delle idee di tutte e di tutti.

Per questo inizia un percorso di partecipazione e di condivisione per costruire insieme i progetti per cambiare il Lazio. Se vuoi dire la tua ed essere informato sulle ultime notizie e sui prossimi appuntamenti, puoi iscriverti alla newsletter.

Propongo sei grandi temi su cui iniziare a lavorare

La Regione efficiente
Basta sprechi. Buttare centinaia di milioni di euro di fondi comunitari è criminale. In un periodo in cui le risorse economiche sono sempre meno, si possono comunque migliorare i servizi. Con l’innovazione e la partecipazione.

Una nuova economia
Non è vero che siamo destinati al declino. Nel mondo ci sono Paesi che crescono, milioni di persone che cercano bellezza, cultura, grandi tradizioni. E’ il nostro patrimonio, che dobbiamo valorizzare cambiando il modello di sviluppo a cui siamo abituati, puntando sulle start up, sul talento e sulla creatività dei giovani.

Muoversi più velocemente rispettando l’ambiente
E’ spesso il primo tema per la competitività del territorio e la qualità della vita. Non solo il Lazio è la regione con il più alto numero di auto per abitante in Italia, ma le prime quattro province in Italia per numero di auto per abitante sono nel Lazio. Bisogna affermare il diritto a non avere l’auto e progettare quindi servizi pubblici di qualità, ci si deve muovere rispettando l’ambiente.

La Sanità e l’assistenza sociale più vicine alle persone
Risanamento non significa meno sanità. Revisione della spesa che vuol dire solo tagli, ma si tratta di un’occasione per innovare il sistema. Il governo giapponese, per esempio ha approvato due anni fa un piano sanitario fondato su investimenti per lo sport nelle scuole: sembra strano, ma non lo è. Prevenzione e riorganizzazione sono le parole chiave di un nuovo modello, dove c’è spazio anche per una sanità più efficiente e per le ‘case della salute’, a cui le persone possono rivolgersi per una sanità più efficiente.

La cultura è un investimento e non una spesa
Vogliamo investire su cultura diffusa sul territorio. Cultura, turismo e sport non sono realtà separate, ma sono legate allo sviluppo, alla coesione della comunità e alla qualità della vita delle persone.

Uno sviluppo sostenibile del territorio
Indicare linee guida strategiche per il futuro della Regione è una priorità. Urbanistica e infrastrutture devono essere al centro di una programmazione intelligente.

Insieme dobbiamo scrivere, a partire da adesso, la legge sulla partecipazione e la trasparenza per mettere nero su bianco come le persone possono contribuire al cambiamento della Regione e a migliorare la qualità della vita della nostra comunità.

Un lavoro da portare a termine entro i primi 100 giorni del nuovo mandato alla Regione, perché bisogna creare nuovi spazi per aumentare i momenti di confronto e di condivisione quando si prendono le decisioni, soprattutto quelle più importanti.

Dal 29 ottobre inizierà il lavoro dei forum tematici, che produrranno idee e progetti da discutere in un grande momento di confronto su tutto il programma.

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Tag: Blog
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