18 July 2012 Legalità: un ricordo di Giuseppe D’Avanzo con Ezio Mauro Ultimo appuntamento con il ciclo di incontri in memoria di Falcone e Borsellino. Un tributo a un grande giornalista recentemente scomparso, che con il suo modo di lavorare alle inchieste per la lotta alla mafia conquistò anche Falcone, il magistrato che non amava parlare con i giornalisti. Le Lezioni sono anche l’occasione di una raccolta fondi per uno dei patrimoni sottratti alla mafia e restituiti alla collettività nelle battaglie di Libera

Continua il nostro impegno per promuovere una cultura della legalità: oggi alle 18 a Palazzo Incontro appuntamento con Ezio Mauro e Vittorio Zambardino per ricordare Giuseppe D’Avanzo e le sue inchieste, che hanno fatto luce su momenti bui della nostra storia.

Un tributo a un grande giornalista recentemente scomparso, che con il suo modo di lavorare alle inchieste per la lotta alla mafia conquistò anche Falcone, che non amava i giornalisti.

Si conclude così il ciclo di incontri “Lezioni civili” in ricordo di Falcone e Borsellino, che la Provincia di Roma ha promosso nella sede di Palazzo Incontro, in Via dei Prefetti, 22.

Le inchieste di D’Avanzo hanno segnato la storia del giornalismo: dal rapimento di Abu Omar al Nigergate fino alle dieci domande poste a Silvio Berlusconi sui suoi legami con la giovane Noemi Letizia.

Sua fu anche l’idea del sito di inchieste di Repubblica.it. A noi  piace ricordarlo con una sua stessa citazione: “Un’inchiesta giornalistica è la paziente fatica di portare alla luce i fatti, di mostrarli nella loro forza incoercibile e nella loro durezza. Il buon giornalista sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell’interesse dell’opinione pubblica”.

All’incontro  parteciperanno Ezio Mauro, direttore de “la Repubblica” e Attilio Bolzoni giornalista e inviato che scrisse con Giuseppe D’Avanzo “La giustizia è cosa nostra”, dedicato al giudice Corrado Carnevale, accusato di aver “aggiustato i processi per conto di Cosa nostra”e poi assolto con formula piena dalla Corte di Cassazione.

Modera il giornalista Vittorio Zambardino che ha lavorato fino al 2010 a La Repubblica, testata per la quale cura ancora il blog Scene Digitali.

Seguirà  una lettura da “Il pensiero conteso di Giovanni Falcone” di Giuseppe D’Avanzo, tratto da “La posta in  gioco” di Giovanni Falcone, una raccolta di scritti del grande magistrato che ne restituisce le opinioni, le intuizioni, i progetti e le strategie per gestire e migliorare l’organizzazione della giustizia italiana. 

Se partecipi all’incontro puoi visitare anche la mostra fotografica “Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo”, a cura di Franca De Bartolomeis e Alessandra Mauro per Contrasto.

La mostra, gratuita, è visitabile fino al 9 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, a Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22 a Roma.

Le lezioni rappresentano anche l’occasione per una raccolta fondi per l’avvio della cooperativa sociale “Le terre di Rosario Livatino”, che gestirà i beni posti sotto sequestro del giudice Rosario Livatino, giovane magistrato siciliano ucciso dalla mafia nel 1990.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE