19 maggio 2014 Più cure sul territorio, vicino alle persone. Il cuore del nostro nuovo modello di sanità Sperimentiamo un nuovo servizio per portare la sanità più vicina alle persone sul territorio. Così riduciamo i costi e i tempi di attesa e cittadini non dovranno andare per forza in ospedale per ricevere le cure. Scopri come si accede al nuovo servizio

Nove anni fa la sanità del Lazio è stata commissariata per i troppi debiti fatti nel passato. Ci sono stati meno posti letto e meno ospedali, ma soprattutto un modello sbagliato, basato solo sugli ospedali e sui pronto soccorso.

Vogliamo creare un nuovo modello, dove è possibile cancellare gli sprechi senza cancellare il diritto alla salute.  Significa più cure sul territorio.

Fino ad oggi, per ricevere una serie di prestazioni sanitarie, bisognava andare per forza in ospedale. Ora non sarà più così, parte il nuovo servizio del ‘Day Service’, per portare la sanità più vicina alle persone sul territorio. Così riduciamo i costi e i tempi di attesa e cittadini non saranno più costretti a faticosi spostamenti da una struttura all’altra.

Nuove prestazioni negli ambulatori. Le Asl dovranno organizzarsi per poter effettuare in breve tempo “i pacchetti ambulatoriali complessi”, detti PAC. Porteremo questo servizio anche nelle Case della Salute, le nuove strutture che stiamo aprendo in tutto il Lazio.  

Tante le patologie interessate.  Anche negli ambulatori si potranno fare esami  per l’arteriopatia cronica degli arti, per il controllo dei pazienti con trapianto di reni e di fegato, per le sindromi di apnee ostruttive del sonno per la diagnosi, il controllo e la sorveglianza delle connettività sistemiche e della sindrome da anticorpi, delle artriti, delle lesioni focali del fegato, delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino, del piede diabetico, del dolore cronico e delle complicanze sopraggiunte a malattie cerebrovascolari.

Come si richiede un ”pacchetto ambulatoriale complesso”?

La richiesta può essere fatta dal medico di medicina generale, da uno specialista o dal pediatria di base. Il referente sarà lo specialista che prende in carico il paziente, pianificando e coordinando il percorso di cura di cui ha bisogno. Tra le altre cose il referente prescrive sul ricettario regionale le prestazioni necessarie, gestisce la documentazione clinica e scrive la relazione alla fine del percorso.

È un progetto ambizioso che sperimentiamo per due anni. Tra i vantaggi che comporta c’è anche un’evidente riduzione dei tempi di attesa per i pazienti. E poi così la consegna dei referti avverrà in tempi certi. Tra le altre cose i cittadini potranno anche ottenere nella stessa sede o in sedi vicine, una serie di prestazioni organizzate in un periodo di tempo prestabilito.


Tag: Blog
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