5 aprile 2016 Deficit sanitario, Lazio caso virtuoso: da quasi 2 miliardi a 355 milioni Il disavanzo sanitario, che nel 2006 sfiorava i due miliardi, si è ridotto a 355 milioni nel bilancio 2014, una tendenza che continua e va avanti sempre con lo stesso obiettivo: garantire servizi migliori a tutte e a tutti, ogni giorno. Ieri grande apprezzamento del nostro lavoro da parte del Ministro dell’economia Padoan

di Rosaria Amato, la Repubblica, 5 Aprile 2016

Da “un decennio in instabili condizioni di insolvenza finanziaria” a Regione “esempio di buone pratiche che vanno sviluppate, portate avanti e condivise con altre amministrazioni”. Qualcosa è cambiato nel Lazio, e ad attestarlo nel corso di un convegno che si è svolto nella sede della giunta regionale è il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che ha mostrato grande apprezzamento per l’operato dell’amministrazione locale, partita da una complessa situazione di dissesto ereditata dalle amministrazioni precedenti.

Il disavanzo sanitario, che nel 2006 sfiorava i due miliardi, si è ridotto a 355 milioni nel bilancio 2014, una tendenza che continua. Sul piano del bilancio, la Regione Lazio è riuscita a ridurre il disavanzo finanziario dai 13,4 miliardi del 2012 ai 4,9 miliardi di fine 2015, con un calo del 63,4%.

Obiettivo pienamente centrato anche nell’utilizzo dei fondi Ue: l’attuale amministrazione è riuscita anche a spendere gli oltre 2 miliardi avanzati della vecchia programmazione 2007-13. «È una bella soddisfazione vedere il Lazio descritto non più come il problema italiano ma come l’anticipatore di buone pratiche di finanza pubblica», commenta Nicola Zingaretti. «È un risultato che restituisce dignità all’istituzione e ci rende più competitivi per il futuro».

Il programma di risanamento continua su due fronti: riduzione delle spese e riattivazione della fiducia degli utenti, a cominciare dai fornitori, abituati a ritardi colossali nei pagamenti delle fatture: in ambito sanitario si è passati da 254 a 60 giorni, e negli altri settori, dove si arrivava ad attese di 1000 giorni, si è rientrati in tempi medi di 30 giorni. «La ricostruzione della finanza pubblica della Regione e stata un’operazione complessa – dice Zingaretti – con una fruttuosa collaborazione con il ministero dell’Economia».

Il Mef ha finanziato la ristrutturazione del debito finanziario e ha anticipato parte della liquidità necessaria a condizioni agevolate.


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