7 luglio 2014 La sanità cambia. A Roma arriva la degenza infermieristica, meno costi e servizi migliori È il primo reparto di Degenza a Gestione Integrata della nostra Regione. È rivolto a pazienti post-acuti e con patologie croniche e garantirà assistenza dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Tra le altre cose prevede anche l’assistenza medica notturna. Scopri tutti i servizi che offre

Apriamo a Roma il primo reparto di degenza infermieristica. Garantirà un’assistenza più vicina alle persone, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Tra le altre cose prevede anche l’assistenza medica notturna. Si trova all’ospedale Regina Margherita di Roma

Di cosa si tratta e a chi è rivolto?

Pazienti in fase di post-acuzie non stabilizzati. Si tratta di chi ha bisogno di osservazione clinica ed, eventualmente, di interventi di riabilitazione estensiva o riattivazione motoria. In particolare questi pazienti presentano la compromissione di una o più funzioni e sono caratterizzati da un’autosufficienza psico-fisica ridotta.

Pazienti affetti da patologia cronica e/o con multimorbilità. Questi pazienti hanno bisogno di assistenza in ambiente protetto perché si trovano a dover affrontare  una riacutizzazione lieve o media della loro patologia di base.

Pazienti in fase di post-acuzie stabilizzati. In questo caso si tratta di pazienti affetti da polipatologia cronica e con bisogno di assistenza continuativa da parte di infermieri e personale sanitario. L’obiettivo , in questo caso, è mantenere i livelli residui di autosufficienza dei pazienti.

Lazio: la sanità cambia

Risparmiamo e miglioriamo i servizi. Un ricovero in questo nuovo reparto ci costa  per ogni paziente 1.000 euro in meno al giorno rispetto a un ricovero tradizionale. A regime, quando i posti, che oggi sono 8, diventeranno 20, risparmieremo 20.000 euro al giorno. Offriremo però un’assistenza adeguata alle esigenze dei pazienti, e con i risparmi per innoviamo e trasformiamo la nostra sanità.

Tanti servizi elevati e di qualità: dal coordinamento degli infermieri alle cure per la riabilitazione, con la presenza del fisioterapista che varierà in base ai bisogni dei pazienti. E poi altri servizi e attività: da quella alberghiera e farmaceutica al trasporto sanitario. E poi un’attività informatica innovativa, con un’unica piattaforma condivisa che consentirà a tutto il personale coinvolto di conoscere il percorso diagnostico-terapeutico di ogni paziente. Così garantiamo la continuità assistenziale: a questa piattaforma potranno accedere anche i medici di medicina generale.

Ecco come si svolge il servizio:

L’accesso dei pazienti al reparto a gestione integrata. I pazienti che rientrano tra le tipologie che abbiamo accennato possono essere inviati al reparto dal medico specialista, dai medici di medicina generale e dai Centri di assistenza domiciliare operanti nei Distretti della ASL RMA.

In caso di dimissione ospedaliera, il team, dopo aver preso accordi telefonici con il coordinatore infermieristico del reparto a gestione integrata, disporrà l’invio del paziente presso il reparto stesso, tramite trasporti secondari.

Una lista d’attesa per l’accesso al reparto. Sono previsti diversi criteri di precedenza: la  territorialità dei pazienti all’interno della ASL RMA, le priorità cliniche per accedere al trattamento, l’ordine cronologico della valutazione dei singoli casi, la gravità sociale.

Le modalità del ricovero, che deve avvenire nella fascia oraria dalle ore 8,30 alle 11,00. In questo modo il medico potrà effettuare una prima valutazione sulle condizioni cliniche del paziente e sull’appropriatezza del ricovero. E allo stesso tempo il case-manager di reparto potrà verificare la correttezza del percorso di cura stabilito. Sarà il coordinatore infermieristico ad accettare formalmente il paziente, dopo aver verificato la disponibilità dei posti, il carico assistenziale e la correttezza dei criteri di invio.

La permanenza nel reparto. È giustificata solo dallo svolgimento del progetto di assistenza e cura previsto al momento dell’accettazione, che sarà monitorato costantemente durante tutto il periodo del ricovero. La dimissione avviene di norma entro 30 giorni e sarà concordata dal medico specialista dedicato con tutti gli attori del processo.

Siamo vicinissimi al raggiungimento dell’obiettivo di uscire dal commissariamento. Stiamo riacquistando la credibilità, e proprio per questo il Governo ha accettato per quest’anno di alzare dal 10% al 15% la soglia massima per la deroga al blocco del turn over.


Tag: Blog
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