11 giugno 2013 Negli ospedali e nelle Asl ci saranno meno primari e dirigenti, ma più risorse per le cure delle persone Ecco i nostri piani per eliminare burocrazia e sprechi e costruire un nuovo modello di sanità per il Lazio

Abbiamo introdotto nuove regole per la sanità. Le Asl e gli ospedali avranno meno dirigenti, meno primari e più risorse per le cure delle persone.

Stiamo riducendo la burocrazia e tagliando gli sprechi.

Ecco i nostri piani:

OSPEDALI – Le unita operative complesse attualmente esistenti in tutti gli ospedali sono 1123, dovranno scendere a 722 con una riduzione del 35,71% del totale. Per quanto riguarda le unita operative semplici, lo snellimento è ancora più marcato e raggiunge il 46,56%: si dovrà passare dalle attuali 1771 a 946.

ASL E SERVIZI AMMINISTRATIVI – Le unita operative complesse e quindi i dirigenti passeranno da 651 a 431 con una riduzione del 33,80%, mentre le unita operative semplici non ospedaliere saranno ridotte del 58,15% passando da 1350 a 565.

AMMINISTRAZIONE – I direttori generali potranno centralizzare i compiti e le funzioni con l’istituzione di Dipartimenti interaziendali. In questo modo si producono sinergie per i doppioni soprattutto nei settori come patrimonio, acquisizione di beni e servizi, contabilità, controllo di gestione, personale, affari generali e legali, servizi tecnici e informativi.

CAMBIA LA MAPPA DEI DISTRETTI – Il numero dei Distretti passo dagli attuali 55 a 48. Saranno accorpati i distretti che non hanno il numero minimo di 40 mila abitanti, sufficienti a garantirne l’adeguata funzionalità. Per quanto riguarda Roma, saranno adeguati al nuovo numero di Municipi portandoli da 19 a 15.

E’ un provvedimento che vogliamo portare avanti con attenzione ai bisogni dei cittadini e alle professionalità dei lavoratori.

(foto di DIAC)


Tag: Blog
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