28 gennaio 2013 Garantire il diritto allo studio per una regione più giusta e competitiva Negli ultimi anni migliaia di studenti che avevano diritto a borse di studio e alloggi non li hanno avuti, nel frattempo aumentavano le tasse universitarie. Bisogna invertire la tendenza con più borse di studio e alloggi, tasse minori per i redditi più bassi e più possibilità di studio all’estero

Negli ultimi anni il diritto allo studio nella Regione Lazio è stato fortemente ridimensionato e  penalizzato, interi servizi sono stati smantellati.

La Giunta Polverini ha azzerato il fondo regionale per le borse di studio: 6500 studenti idonei non l’hanno ricevuta, 1200 si sono ritrovati senza un alloggio pur avendone diritto.

Nel 2012 la Legge Gelmini ha introdotto un aumento della tassa regionale sul diritto allo studio. Nel Lazio però, dove già si pagava più che altrove, i servizi sono diminuiti.

Noi vogliamo una radicale inversione di tendenza, ci sono alcune priorità su cui intervenire:

superare definitivamente la figura degli “idonei non assegnatari”: bisogna riaprire le graduatorie e procedere a una veloce riassegnazione delle borse di studio;

– incrementare il numero degli alloggi disponibili dando priorità alle residenze universitarie, al contributo dei privati con canoni controllati, al recupero degli edifici pubblici inutilizzati;

meno tasse per i redditi più bassi: bisogna ripensare la tassa regionale, non può essere uguale per tutti ma deve seguire un corretto principio di progressività dei redditi;

raddoppiare il numero di borse per studiare all’estero, deve essere l’obiettivo per aumentare le possibilità di mobilità internazionale;

coinvolgere gli studenti per costruire la nuova legge Regionale sul Diritto all’Istruzione, che parta dalle proposte di chi vive e opera nell’università;

– riformare Laziodisu, partendo dai territori e dalle realtà universitarie, garantendo agli studenti la possibilità di intervenire nella proposta, nel controllo e nella valutazione dei servizi e delle prestazioni.

Chi studia nella nostra Regione deve avere le stesse possibilità di realizzarsi rispetto a chi studia altrove. La garanzia del diritto allo studio è uno dei presupposti per costruire una regione più giusta e competitiva.


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