6 febbraio 2015 Dissesto idrogeologico: al via con una serie di interventi da 70 milioni Partiamo dalle situazioni più urgenti con 16 interventi per 70 milioni. Si tratta di opere di rapida cantierabilità, che interessano le maggiori criticità dell’area metropolitana di Roma: come Ostia, Fiumicino, Prima Porta. È il più grande piano mai visto nella nostra regione per la difesa del suolo

Oggi presentiamo il primo stralcio di interventi sul piano nazionale contro il dissesto idrogeologico. Si tratta di un passaggio storico, perché avviamo con questi interventi il più grande piano mai visto nella nostra regione per la difesa del suolo, investiamo 70 milioni.

In prima fila con una serie di interventi. Oltre alle risorse previste dal piano nazionale attivato con lo Sblocca Italia, stiamo mettendo in campo una serie di azioni, risorse e strumenti con cui inauguriamo una nuova stagione nella difesa del suolo nel Lazio.

Partiamo dalle situazioni più urgenti con 16 interventi per 70 milioni. Partiamo dalle aree metropolitane così come previsto dal piano nazionale. Abbiamo individuato 16 interventi per un importo totale di circa 70 milioni di euro.  Si tratta di opere che partiranno nell’immediato e che interessano le maggiori criticità dell’area metropolitana di Roma, come ad esempio Ostia, Fiumicino, Prima Porta.

Oltre 200 interventi in totale. 77 per l’area metropolitana di roma, 125 per il resto del territorio.

Il  piano si armonizza con le risorse già programmate dalla Regione: tra risorse regionali ed europee, abbiamo previsto uno stanziamento complessivo 200 milioni di euro. Di questi, 80 milioni di euro li utilizziamo per la difesa del suolo nel bilancio 2015-2017, 90 milioni nell’ambito delle 45 azioni previste dalla programmazione 2014-2020. Altri 30 milioni invece provengono  dalla programmazione del Feasr, il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Il nostro lavoro su più fronti. Stiamo agendo in tanti modi: con nuove norme urbanistiche per stoppare il consumo di suolo, con la nuova legge per la protezione civile, e con un buon utilizzo delle risorse europee e dei fondi regionali.

Finalmente rimediamo a uno dei più grandi crimini nel nostro Paese nel dopoguerra: l’incuria in cui sono stati lasciati beni primari come la terra, le acque, il patrimonio artistico e archeologico e la sicurezza dei cittadini.

Vai qui per conoscere trovi tutti gli interventi.


Tag: Blog
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