15 marzo 2016 Disturbi alimentari: facciamo la nostra parte con più servizi e più attenzione ai minori Nel Lazio queste malattie coinvolgono oltre 211mila persone e non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti. Proprio per questo con il nuovo decreto abbiamo messo particolare attenzione alla rete destinata ai minori. Scopri tutte le novità

Oggi è la giornata nazionale contro i disturbi alimentari, fondata 5 anni fa da Stefano Tavilla, il papà di Giulia, una ragazza morta per problemi legati alla bulimia. In Italia sono quasi 3 milioni le persone che soffrono di queste malattie, i disturbi del comportamento alimentare sono patologie gravi che vanno curate e tutti dobbiamo metterci la massima attenzione: l’anoressia nervosa, la bulimia, il disturbo da alimentazione incontrollata sono patologie che possono compromettere seriamente la salute di tutti giorni e il funzionamento di vari organi e vanno tenute sotto controllo.

Migliora la rete destinata ai minori. L’età di esordio si è abbassata, non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti. Proprio per questo abbiamo deciso di intervenire oggi nella giornata dedicata al contrasto dei disturbi alimentari: con il nuovo decreto abbiamo messo particolare attenzione alla rete destinata ai minori. Per questo abbiamo deciso di fare la nostra parte, nel Lazio queste malattie coinvolgono oltre 211mila persone: 17mila sono i casi di anoressia, 76mila quelli di bulimia e 117mila i disturbi alimentari di alimentazione incontrollata.

Percorsi e rete di strutture a tutti i livelli assistenziali. Crescono gli  ambulatori territoriali, che passano da 8 a 12, così da garantirne la presenza  di uno per ogni Asl.  La rete dei Centri diurni viene incrementata di 70 posti con la realizzazione di tre nuovi centri a Roma e uno per ogni provincia. Cresce di 60 posti letto la capacità ricettiva del livello residenziale. Queste disponibilità derivate dal calcolo del fabbisogno saranno utilizzate per avviare una struttura residenziale a Roma, una nell’area nord del Lazio per le province di Viterbo e Rieti, e una nell’area sud per le Asl di Latina e Frosinone.

Un’innovazione importante: 2 posti di rianimazione nutrizionale al San Giovanni. È la prima volta che si crea una struttura di questo tipo in Italia per assistere pazienti in coma o in pericolo di vita.  A questi si aggiungono altri 4 posti letto per minori al Bambino Gesù. Resta invariato il numero dei posti in day hospital: 4 al Policlinico Umberto I,  2 al S. Giovanni Addolorata e 6 all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

 


Tag: Blog
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