6 dicembre 2011 Domus: il nuovo percorso 3D Spesso in Italia il patrimonio storico e artistico non viene tutelato e valorizzato abbastanza. Alla Provincia abbiamo riportato alla luce dopo secoli le Domus Romane sotto la sede di Palazzo Valentini. Un’opera straordinaria che unisce la storia e l’archeologia con le nuove tecnologie. Perché la cultura crea lavoro e ricchezza

“Ci sono buone possibilità che le scoperte archeologiche fatte sotto palazzo Valentini appartengano al Tempio del divo Traiano e della consorte Plotina.”

Ad aprire a questa “ipotesi di lavoro molto ben fondata e ben costruita” è Eugenio La Rocca, archeologo e direttore degli scavi delle Domus Romane sotto palazzo Valentini.

“Ovviamente – ha precisato La Rocca- ci sarà bisogno di ulteriori indagini per poter giungere ad un risultato finale. Ma già da ora possiamo dire che le scoperte sono talmente eccezionali, le strutture sono in asse con la colonna Traiana, sono colossali e sono stati trovati resti di colonne in granito grigio egiziano: tutto questo già indica che ci troviamo di fronte a un monumento di straordinaria importanza“.

Ovvero il Tempio del divo Traiano, un edificio elevato su un podio alto, il cui nucleo era costituito da una serie di ambienti voltati, seminterrati, tra loro comunicanti, in parte ancora conservati, costituiti da strutture murarie di eccellente livello esecutivo e di notevole consistenza.

Il podio era sostenuto da una possente platea in opera cementizia perfettamente orientata con le strutture del Foro Traiano. Il tempio sarebbe stato dedicato da Adriano al suo predecessore Traiano, morto nel 117 dopo Cristo, chiudendo il lato Nord del Foro.

“Siamo orgogliosi di aver concluso questo ciclo degli scavi sotto palazzo Valentini – ha detto Nicola – uno dei pochi luoghi al mondo dove si coniugano l’amore per l’archeologia e le nuove tecnologie. Non ci siamo soffermati solo alla scoperta, ma l’abbiamo voluta valorizzare e renderla fruibile ed accessibile al pubblico. E’ un luogo che da oggi consegniamo alla città e, visto che si tratta di Roma, a tutto il mondo“.

Piero Angela ha spiegato invece il nuovo percorso multimediale realizzato insieme a Paco Lanciano, grazie a cui da una parte di potrà vedere il ‘film’ raccontato dai bassorilievi della colonna Traiana, ovvero la campagna in Dacia, e da un’ altra si potrà vedere grazie ad un ologramma la zona che circondava la Colonna, con la basilica Ulpia e le due biblioteche.

“La scoperta per noi profani è la colonna Traiana – ha aggiunto Piero Angela- poi c’è la scoperta archeologica importantissima di quello che probabilmente è il tempio di Traiano. Scopriamo un monumento che e’ vedendolo da vicino e’ un film dell’ epoca. La spirale attorno alla colonna è come un nastro cinematografico che racconta una campagna militare molto importante di Traiano che ha conquistato la Romania di oggi”.


Tag: Blog
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