17 ottobre 2011 Ebrei e Arabi: l’incontro In un momento di conflitto e scontro tra due culture, i ragazzi di scuole arabe ed ebraiche s’incontrano, si conoscono, si confrontano e portano la loro esperienza ai nostri ragazzi del Liceo Fermi a Roma. E’ la dimostrazione che dialogare è possibile. Le differenze non sono mai un problema ma una risorsa, se si conoscono gli altri si è più ricchi

E’ difficile parlare di superamento delle differenze e di pace ma questi ragazzi lo hanno fatto e ci sono riusciti. Nicola ha descritto così all’Itis Fermi, il progetto ‘Incontri tra giovani di scuole ebraiche e arabe’, promosso a Gerusalemme dalla Jerusalem Foundation e finanziato dalla Provincia di Roma, in occasione del soggiorno nella Capitale (tre giorni) di una delegazione di studenti ebrei ed arabi che hanno preso parte all’iniziativa.

Questo progetto di incontro tra arabi ed israeliani – ha spiegato – è bellissimo perché dimostra, proprio in un momento difficile, che dialogare è possibile e soprattutto che dentro una situazione di conflitto cosi’ dura, è possibile stringersi la mano, lavorare insieme e valorizzare gli aspetti che invitano al dialogo”.

La Jerusalem foudation in collaborazione con la Provincia di Roma, ha infatti organizzato l’incontro tra i giovani di 14-15 anni di scuole arabe ed ebraiche, appartenenti a tre scuole di Gerusalemme. Dopo una serie di incontri ed approfondimenti, conoscenza reciproca e scambi culturali, documentati dagli stessi studenti, i giovani sono giunti a Roma per portare la loro esperienza ai coetanei del Fermi di Roma.

“E’ bellissimo il coinvolgimento dei ragazzi romani – ha spiegato Nicola – che hanno capito ed imparato, attraverso questa esperienza, che ci sono differenze, ci sono state e ci saranno per sempre ma che non sono un problema ma una risorsa perché se si conosco gli altri si è più ricchi. Siamo contenti che mentre nel mondo si sta discutendo la liberazione di Shalit, in questo piccolo pezzo di Roma, in una scuola, il processo di pace viva una dimensione molto umana e che coinvolge i giovani”.


Tag: Blog
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