4 novembre 2013 Ecomafie: sui rifiuti tossici piano straordinario per monitoraggio e bonifica del territorio In questi giorni sono stati pubblicati i verbali segreti di una audizione del boss Carmine Schiavone, fanno emergere un quadro di estrema gravità. Abbiamo chiesto l’intervento del Governo per dare vita, insieme alle Regioni coinvolte – Lazio, Campania e Molise - a un piano straordinario, con azioni di controllo e bonifica, per tutelare la salute dei cittadini. È un ambito su cui siamo già attivi, con la mappatura dei siti da bonificare. Abbiamo avviato anche la collaborazione con i Comuni interessati e stiamo lavorando per individuare le risorse economiche necessarie

La pubblicazione dei verbali desecretati dell’audizione di Carmine Schiavone, tenutasi davanti alla Commissione bicamerale sulle ecomafie nel 1997, fa emergere un quadro di estrema gravità e grande preoccupazione che va affrontato con misure adeguate e straordinarie.

Azioni di controllo e bonifica per tutelare la salute
Per questo, la Regione Lazio ha chiesto al Governo di coordinare un piano, immediatamente attivo, che coinvolga le amministrazioni regionali laziali, campane e molisane, al fine di determinare in via straordinaria un Sito di Interesse nazionale (Sin) che agisca sull’intera area coinvolta da probabili attività illecite nell’ambito dello smaltimento di rifiuti tossici, per attivare urgenti azioni di controllo e bonifica volte a salvaguardare la salute della cittadinanza.

Un’anagrafe dei siti da bonificare
I contenuti dei documenti desecretati costituiscono un elemento in più per portare avanti un nuovo corso sul nodo delle bonifiche e dei controlli. Coadiuvata da Arpa Lazio, infatti, la Regione ha stabilito l’estensione e il completamento dell’Anagrafe dei siti da bonificare, con la delibera del 3 ottobre scorso. Il primo obiettivo, dunque, è quello di concludere quanto prima la mappatura di tutti i siti del territorio regionale.

Al lavoro con i Comuni interessati
Ad oggi, nessun ufficio della Regione ha ricevuto ufficialmente alcuna comunicazione – come previsto dalla legge – da parte del Governo nazionale né dall’autorità giudiziaria. Tuttavia, tenuto conto del segreto istruttorio sulle indagini in corso, l’Amministrazione regionale sta comunque contattando i Comuni interessati in merito alle notizie, per predisporre le azioni necessarie.

Ad esempio, proprio nel caso di Borgo Montello, la Regione si è già fatta promotrice dell’istituzione di un tavolo della Trasparenza, in relazione alla dismissione della centrale nucleare. Tale scelta si somma al progetto già avviato per la redazione di un Piano operativo di indagine, finalizzato all’individuazione delle anomalie magnetiche rilevate nel corpo della discarica S0, in località Borgo Montello.

Questo progetto è stato presentato dal Comune di Latina proprio in seguito alle prime dichiarazioni di Schiavone, ed è stato eseguito attraverso indagini atte ad individuare la presenza di rifiuti pericolosi occultati nella discarica di rifiuti solidi urbani di Latina.

Individuare le risorse economiche
Infine, l’Area Conservazione Qualità Ambiente e Bonifica siti inquinati della Regione Lazio ha avviato un’istruttoria volta al reperimento di risorse economiche, con la finalità di supportare le eventuali richieste di finanziamento che i Comuni interessati dalla problematica possono trasmettere all’Amministrazione regionale.


Tag: Blog
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