21 luglio 2014 Sanità più vicina: investiamo per strutture accoglienti, nuove ambulanze e case della salute Non sono solo cifre, ma risorse che ci consentono di ristrutturare i reparti, acquistare nuove ambulanze, realizzare le case della salute, intervenire sulla rete psichiatrica e dotare le strutture di tecnologie innovative. Eravamo fra gli ultimi in Italia, recuperiamo un lungo ritardo

Dopo un lungo periodo di tagli e sacrifici torniamo a investire sulla sanità. Finora la Regione Lazio investiva per l’edilizia sanitaria solo il 51% dei fondi, eravamo fra gli ultimi in Italia.  Ora approviamo un piano che ci permette di investire 628 milioni di euro, provengono da una legge nazionale che il Lazio aveva utilizzato male o poco. Recuperiamo un lungo ritardo, sblocchiamo investimenti fermi da almeno tre anni.

Miglioriamo la qualità delle strutture sanitarie. Non sono solo cifre, ma risorse che ci consentono di ristrutturare i reparti, acquistare nuove ambulanze, realizzare le case della salute, intervenire sulla rete psichiatrica e rendere più umana la presenza delle persone negli ospedali. Tante risorse anche per dotare le strutture di tecnologie innovative. E poi più sicurezza, con interventi per l’adeguamento antisismico e antincendio.

In particolare ecco come procederemo con i fondi:

Tecnologie più moderne innovative, 110 milioni di euro.

Adeguare le strutture alle norme antincendio, 191 milioni di euro.

Progetti per adeguamento antisismico, 153 milioni di euro.

Potenziamento della rete dei servizi psichiatrici,  6 milioni di euro.

Potenziamento della rete trasfusionale, 4,5 milioni di euro.

Ristrutturazione e messa a norma del Policlinico Umberto I, 49 milioni di euro.

Risparmio energetico, con impianti di riscaldamento più moderni, 18 milioni di euro.

Fondi per le attrezzature del nuovo ospedale dei Castelli, 24 milioni di euro. L’ospedale è in avanzata fase di costruzione e acquisendo le attrezzature potrà avviare la sua attività.

Potenziamento della rete dell’emergenza: si tratta di 20 Dea, i dipartimenti di emergenza e accettazione. In particolare 10 milioni serviranno per ristrutturare e potenziare i 4 Dea di II Livello, 18,5 milioni per interventi di miglioramento strutturale sui 16 Dea di I livello e altri 5 milioni per potenziare le aree strategiche connesse ai Dea, come terapie intensive e stroke unit. Mettiamo a disposizione in tutto 33 milioni di euro.

Risorse per l’apertura di nuove Case della salute: previsto un investimento di 20 milioni di euro: di questi,  16 milioni e 387mila euro serviranno per realizzare nuove strutture negli ospedali chiusi con il decreto 80 e 4 milioni e 400 per quelle che saranno attivate in complessi diversi.

Potenziamento dell’Ares 118, mettiamo a disposizione 13 milioni e 200 mila euro: 7 milioni e 650mila euro serviranno per rinnovare il parco ambulanze, 4 milioni per la rete delle superfici utili all’elisoccorso e 1 milione 500 mila euro per la sede dell’Ares.

Nei prossimi giorni definiremo insieme a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere  il programma puntuale degli interventi. I settori sono già stati individuati dal decreto e sono sette: rinnovo delle tecnologie, messa in sicurezza degli edifici, risparmio energetico, ospedale Castelli, riqualificazione del sistema dell’emergenza, sanità territoriale, Ares 118.

E’ un’altra buona notizia  perché dopo i tagli ora arriva l’ammodernamento, per rendere il sistema sanitario più umano, oltre che più competitivo e più qualificato.

Ecco tutti i dettagli del nostro piano


Tag: Blog
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